DOMENICA 24 OTTOBRE 2021




L'iniziativa

Castellammare, Terme di Stabia e Fincantieri. L'opposizione: "Sindaco da un anno non hai fatto niente"

La minoranza chiede un consiglio comunale

di Redazione
Castellammare, Terme di Stabia e Fincantieri. L'opposizione:

"Caro Gaetano basta rinvii e annunci, vieni a parlare in aula di Terme e Fincantieri". Suona così la richiesta al sindaco di Castellammare da parte di tutti i consiglieri comunali di opposizione. "Sulla vicenda delle Terme, sui lavoratori, sui compiti assegnati al liquidatore, più in generale sul piano di rilancio per il termalismo, sulla possibilità di riaprire a breve almeno lo stabilimento delle Antiche Terme è calato un silenzio inquietante e inaccettabile". A firmare il documento è tutta la minoranza insieme da Francesco Iovino a Tonino Scala, Andrea Di Martino, Francesco Nappi, Massimo De Angelis, Laura Cuomo, Giovanni Nastelli, Tina Donnarumma, Eutalia Esposito. Tutti d'accordo nel chiedere un consiglio comunale sui temi caldi del futuro di Castellammare. "Lei è sindaco da un anno, in questi mesi abbiamo spinto perché si assumessero iniziative tese a risolvere alcuni dei problemi che assillano la città da qualche tempo, abbiamo presentato proposte; avanzato soluzioni; oggi dobbiamo prendere atto però che poco o niente è stato fatto. I temi sono amaramente noti a tutti, non serve elencarli nuovamente e su ognuno di essi ritorneremo puntualmente nei prossimi giorni con proposte e iniziative. Sconcerta però dover costatare che, oltre gli annunci, oltre a sbandierare “svolte storiche”, come nel caso del fallito Avviso per le TERME, la realtà dei fatti ci riconsegna una città ferma, senza prospettive. Siamo arrivati a discutere in Consiglio Comunale del problema Terme solo dopo reiterate insistenze da parte delle opposizioni, dopo che erano state sottratte al Consiglio stesso ruolo e prerogative sulla materia. Non è normale che si agisca in questo modo; non è normale altresì che a distanza di quasi sei mesi dal fallimento dell’avviso fatto da Sint su suo mandato, il Consiglio Comunale, nonostante gli impegni da Lei assunti, non sia stato messo - ancora una volta - nelle condizioni di potersi esprimere su quanto sta avvenendo. La difesa e il rilancio del patrimonio termale non possono essere affidati a un conciliabolo privato tra pochi addetti, ma è un compito di tutto il Consiglio che lo deve fare adottando atti e procedure che coinvolgano la città tutta e in primo luogo i lavoratori e gli operatori del settore interessati. Non è certamente sfuggito alla città che attorno alla vicenda della “strana” gara per affidare la stazione di Castellammare Terme si è consumata anche una presa in giro e una beffa ai danni della Città. Oggi serve definire un piano con EAV da consegnare in Regione per ottenere i finanziamenti necessari per realizzare la stazione di Castellammare Terme? Bene, è un passo in avanti a condizione che non si proceda ad affidare al privato la stazione. Si faccia sul serio perché in questi anni si era arrivati ad annunciare l’imminente riapertura della stazione, almeno per far scendere i turisti. Peccato che siano mancati i paracadute per attuare questa brillante idea!!! E’ chiaro, anche dopo gli oneri che ricadranno su SINT per la sentenza che ha annullato il licenziamento di trentacinque lavoratori, che Lei ha l’obbligo di informare il Consiglio Comunale, di presentare un piano credibile, di avviare un lavoro serio con Governo e Regione. Se si procedesse con il passo di questo primo anno già trascorso anche l’obiettivo di aprire lo stabilimento delle Antiche Terme - che è altra cosa da momenti culturali e d’intrattenimenti pur utili e da mettere in campo - si allontanerebbe sempre di più. Castellammare è una città straordinaria, sa unirsi quando intervengono avvenimenti forti. Il VARO della Trieste ha rappresentato l’occasione per manifestare l’orgoglio che proviamo per il nostro CANTIERE, di dimostrare, ancora una volta al Paese tutto, di quale capacità e competenze sono dotati i nostri lavoratori e i nostri tecnici. Nonostante questa ennesima prova però , le nubi sulla prospettiva del Cantiere rimangono. Dopo anche la discussione che si è svolta in Consiglio Regionale, il documento unitario approvato in Consiglio Comunale, e dopo gli annunci fatti dal Governo e da Fincantieri, servirebbe un’iniziativa forte per mettere tutti, compresa l’Autorità Portuale, attorno a un tavolo affinché sia messa in campo una conferenza dei servizi per dare seguito agli impegni assunti. Sindaco, ha mai pensato che spetti a lei assumere un’iniziativa per Terme e per Fincantieri e per tracciare un percorso forte che porti, così com’è avvenuto per la vicino Vico Equense, a definire i contenuti di un accordo per lo sviluppo con Regione, Governo e Invitalia? Chiediamo a lei e al Presidente del Consiglio Comunale, per meglio organizzare una discussione così impegnativa e importante per la città, di farla precedere da una conferenza dei capigruppo urgente aperta alle RSU e alle organizzazioni sindacali".

06-06-2019 09:33:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA