GIOVEDÌ 02 APRILE 2020
Il fatto

Castellammare, Terme di Stabia nessuno vuole i beni: bando deserto

Dall'opposizione Di Martino e Scala: "Solo confusione, ora un consiglio comunale"

di Redazione
Castellammare, Terme di Stabia nessuno vuole i beni: bando deserto

Nessuno vuole i beni in vendita delle Terme di Stabia. Tutto da rifare con il tempo che corre contro la salvezza del patrimonio termale. Due le offerte arrivate per comprare Pallone con pista da pattinaggio, area sportiva con campi da tennis e basket e parcheggio. Solo due le offerte arrivate in risposta al bando di vendita, entrambe per il parcheggio. Ma, ieri mattina, sono state considerate irricevibili dalla commissione di gara a Palazzo Farnese. E, quindi, il liquidatore Enzo Sica non potrà contare sul milione e centomila euro che pensava di incassare per fare fronte ai creditori di Sint, la società che detiene il patrimonio. Una procedura, quella della vendita di questi tre beni, necessaria per coprire i debiti evitando che la società fallisca facendo finire all'asta lo stabilimento del Solaro, il parco delle Terme e l'albergo. A questo punto ad alzare la voce è l'opposizione. Attacca il capogruppo Andrea di Martino: "Approssimazione, confusione e pasticcio. L'esito era già segnato nella scelta. Ho scelto volutamente la strada del silenzio in questi mesi per non offrire alibi al fallimento annunciato. Ma nel bando non era chiaro nulla. Non era chiaro che si trattava solo di acquisizione di diritto di superficie e non di acquisizione di immobili, per cui le strutture sportive sarebbero rimaste proprietà comunale. Ora il sindaco torni in consiglio e concordi, come avrebbe dovuto fare da tempo, una strategia di liquidazione che eviti il fallimento della società, prima che sia troppo tardi". Sulla stessa linea il consigliere di sinistra Tonino Scala: "È tale la confusione che il sindaco e la sua amministrazione hanno rovesciato su una vicenda già grave e di non facile soluzione, da far temere il peggio circa i tempi per riaprire la partita del termalismo nella nostra città. Il nuovo bando per la vendita dell’area sportiva, per noi già sbagliato in partenza, nei fatti è andato deserto.Si dice che siano arrivate proposte in inaccettabili, ci sono chiari tentativi di speculazione per un ribasso? Molte volte a pensar male si fa peccato, ma... Noi vi diciamo fermatevi non date vita a svendite e a soluzioni pasticciate. Le Nuove Terme sono chiuse ormai da 5 anni e sono state totalmente distrutte, le Antiche Terme, consegnate nel 2010, non sono state mai aperte per far proseguire le attività termali. E’ la triste immagine di un disastro che richiederebbe uno scatto d’orgoglio, un programma e un progetto serio. Lei Sindaco, pur conoscendo perfettamente quando si è candidato i problemi delle Terme, si mostra non all’altezza di questo compito e non ha provato a coinvolgere neanche gli altri livelli Istituzionale. Dopo 15 mesi ha il dovere di dire alla città , ai lavoratori e al Consiglio cosa intende fare".

01-10-2019 14:44:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA