MERCOLEDÌ 10 AGOSTO 2022




Il fatto

Castellammare, Terme di Stabia spunta un bando: 25 mila euro ad un tecnico per uno studio sul rilancio

Il PD attacca: "Siamo fermi e c'è solo confusione"

di Redazione
Castellammare, Terme di Stabia spunta un bando: 25 mila euro ad un tecnico per uno studio sul rilancio

Venticinquemila euro per un tecnico che spieghi all'amministrazione Cimmino cosa fare delle Terme di Stabia e del suo parco. Sessanta i giorni di tempo dati a chi vincerà per preparare un piano. Un bis rispetto a quanto già fatto da Pannullo e i suoi e con uno studio finito in un cassetto di Palazzo Farnese. Il bando è stato pubblicato ieri sul sito del Comune di Castellammare ed è rivolto a chi tra professionisti o società risponderà alla richiesta del comune per uno studio di fattibilità, mentre dopo più di un anno dall'elezione del sindaco Cimmino continua la corsa contro il tempo per non fare fallire la Sint, la società che gestisce il patrimonio termale. Dal momento dell'incarico il tecnico avrà 60 giorni di tempo per consegnare il suo lavoro, quindi per altri due mesi il problema Terme resterà congelato. E oggi arriva l'attacco del PD. Scrivono in una nota i Dem, pubblicata sulla pagina Fb del capogruppo Francesco Iovino: "Apprendiamo dalla determina n. 130 del 9.9.2019 che il Comune voglia affidare ad un tecnico uno studio di valutazione economica riguardante la valorizzazione del Parco Termale di Castellammare. Ebbene la determina recita proprio così il Parco Termale. Immaginiamo quindi che si faccia esclusivamente riferimento alle Antiche Terme. Se così non fosse non è dato comprendere come si possa inserire in tale studio anche il Parco Idropinico del Solaro di proprietà Sint. Ecco, il primo ibrido di una determina confusa che fa il paio con la generale confusione che sul tema Terme regna sovrana in città anzi in questa amministrazione. Riproponiamo quindi le domande che ormai da un anno e mezzo recitiamo come una litania. Che se ne vuole fare del Solaro al netto della vicenda societaria Sint, che se ne vuole fare delle Antiche Terme. Vero è che ci sono state delibere di indirizzo di consiglio comunale ma questi atti appartengono alla formulazione del libro dei desideri più diversificati. Nel frattempo che fine hanno fatto quelle proposte dei privati che erano state annunciate con tanto clamore. Il Termalismo si vuole fare giù o su? Una interlocuzione con la Regione è stata avanzata e, se si, a che punto è? Si può pensare di andare avanti così senza una visione organica. Nessuno nasconde che si tratti di un tema delicato e gravoso per la amministrazione tuttavia si abbiano le idee chiare. Evitiamo lo spezzatino evitiamo di dissipare un patrimonio evitiamo una operazione meramente immobiliare. A proposito una proposta organica la tenete nei cassetti rispolveratela, emendatelo se ritenete ma uno studio di fattibilità economica uno studio di valorizzazione del patrimonio e conseguentemente della prospettiva imprenditoriale c’è già. Non è peccato dategli una scorsa".
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19-09-2019 15:38:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA