GIOVEDÌ 13 AGOSTO 2020
Il caso

Castellammare, tra Moscarella e Lattaro scoppia la guerra tra mamme

Le famiglie del Wojtyla: "Ci chiedano scusa, nel nostro istituto funziona tutto"

di Redazione
Castellammare, tra Moscarella e Lattaro scoppia la guerra tra mamme

"I nostri non sono bambini di serie b, anche noi ci preoccupiamo dei nostri figli". La scuola resta senza caldaia. I bambini vengono trasferiti per due settimane dalla succursale alla sede centrale dell'istituto Wojtyla. Una soluzione di emergenza, che innesca una guerra tra mamme alla periferia di Castellammare. Uno scontro a suon di lettere aperte e appelli tra le madri del Lattaro, la cui scuola resta chiusa fino a venerdì e quella di Moscarella che ha ospitato i piccoli alunni nel mentre veniva riparato l'impianto di riscaldamento della succursale. A scatenare lo scontro tra le famiglie dei piccoli studenti i giudizi sull'istituto di Moscarella, sede centrale dell'istituto Wojtyla criticato dalle mamme degli alunni del Lattaro. Nei giorni scorsi le mamme dei piccoli in trasferta hanno protestato per le condizioni in cui erano costretti a fare lezione i loro figli a Moscarella: "Le aule sono gelide e i bagni non funzionano". Un allarme che sembrava rientrato con l'impegno del sindaco Cimmino di riaprire il plesso del Lattaro entro venerdì, ottenuto questa mattina. Ma il capitolo finale della storia non era ancora stato scritto. A ribellarsi, in giornata, sono state le mamme di Moscarella a cui non sono piaciute le motivazioni della protesta dei genitori degli alunni accolti. "Negli ultimi giorni c'è stato un attacco mediatico e social gratuito da parte delle mamme del plesso Lattaro contro la nostra scuola. I bambini sono stati accolti bene. Noi mamme ci occupiamo dei nostri figli, come tutte le altre, e siamo sicure che li lasciamo in un istituto caldo e pulito. Nella nostra scuola funziona tutto perfettamente. Pretendiamo vengano pubblicate scuse a noi mamme perché siamo vicini al loro problema è al disagio che sono costretti a vivere ma non per questo devono screditare il nostro istituto. Le scuse le debbono alla scuola". E il caso si riapre.

14-01-2019 21:15:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA