DOMENICA 17 OTTOBRE 2021




Il caso

Castellammare, usura in mano alle donne: famiglie distrutte dal gioco d'azzardo

In un anno bruciati 32 milioni di euro, il sindaco Cimmino: "Aiuteremo chi è in difficoltà"

di Redazione
Castellammare, usura in mano alle donne: famiglie distrutte dal gioco d'azzardo

A Castellammare in un anno bruciati 32 milioni di euro. Tante famiglie costrette a ricorrere all'usura. Molti prestiti in mano ai clan, che così si sono impossessati di imprese e attività commerciali. La crisi ha messo in ginocchio commercianti e ristoratori. Ma anche giri usurai in cui la camorra non c'entra. Spesso il prestito é concesso dalle donne. In molte storie di usura la protagonista è "lady money". Eppure chi cade nelle mani degli strozzini ne esce distrutto. Impossibile uscire dal vortice di minacce e violenze. È il quadro che emerge dall'appuntamento voluto da Exodus al Teatro Karol oggi pomeriggio. Ben 240 sono i procedimenti aperti al Tribunale di Torre Annunziata, ma nessuna denuncia. Spiegano il presidente di Exodus Daniele Acampora e gli altri relatori ad un pubblico attento tra cui c'è anche il vescovo Francesco Alfano. Spiega il sindaco di Castellammare Gaetano Cimmino: “Il gioco patologico è un campanello d’allarme per la nostra città con quasi 32 milioni di euro “bruciati” nel 2017. Con l’Assessorato Politiche Sociali stiamo mettendo in campo una serie di iniziative per il contrasto al gioco d’azzardo, all’usura e al crescente indebitamento delle famiglie". Presenti, tra gli altri, il procuratore generale della Corte d’Appello di Napoli Luigi Riello, ed Ernesto Aghina, presidente del Tribunale di Torre Annunziata.

18-03-2019 18:27:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA