SABATO 04 DICEMBRE 2021




Il fatto

Castellammare, vicini al verdetto sulle infiltrazioni dei clan al comune il Pd: 'Cimmino si fermi'

Una nota dei Dem: 'Stop a Marina di Stabia e Terme'

di Redazione
Castellammare, vicini al verdetto sulle infiltrazioni dei clan al comune il Pd: 'Cimmino si fermi'

Poco più di 15 giorni e Castellammare saprà se per la prima volta è destinata ad entrare nell'elenco dei comuni sciolti per camorra. Il PS chiede al sindaco Gaetano Cimmino di limitarsi ad occuparsi solo dell'ordinaria amministrazione fino all'esito del lavoro degli ispettori inviati dal Prefetto di Napoli, previsto per fine novembre. "Mancano tre settimane alla conclusione dei lavori che la commissione d’indagine, nominata dal Prefetto Marco Valentini, sta portando avanti nel nostro comune per verificare se l’amministrazione comunale abbia subito condizionamenti dalla criminalità organizzata. Tre settimane che determineranno in un modo o nell’altro il futuro prossimo non solo dell’Amministrazione ma dell’intera città. Un momento difficile che avrebbe chiesto alle istituzioni calma e gesso" scrivo in una nota i Dem, il maggiore partito all'opposizione della maggioranza di centrodestra. Per i dirigenti del PD Cimmino dovrebbe congelare temi sul futuro della città come il progetto di Marina di Stabia e le Terme. "Qualsiasi amministratore, infatti, trovandosi in una situazione del genere e considerato il lasso di tempo così esiguo, avrebbe fermato le attività decisorie principali per limitarsi a portare avanti le azioni quotidiane che servono a mandare avanti l’ordinario. A Castellammare invece stiamo assistendo ad un fenomeno completamente opposto. Nelle ultime settimane l’Amministrazione di centrodestra ha innescato il turbo, mettendo al centro della “sua” agenda politica una serie di temi di enorme rilevanza che andranno ad incidere sul futuro della città. Noi pensiamo che lo sviluppo della città, a partire dalla redazione del P.U.C. passando per la pianificazione dall’area portuale e di Marina di Stabia per finire al futuro delle Terme, non può essere decisa da un’Amministrazione su cui pende una decisione così importante. In un clima così difficile come si può pensare di eleggere i componenti della commissione paesaggistica! Noi crediamo che sia molto più rispettoso per i cittadini e le istituzione chiamate a verificare le possibili infiltrazioni, aspettare che il lavoro della commissione termini, che sia definitivamente fatta luce e verità su una serie di episodi che hanno destato, non solo in noi, diversi sospetti. Si fermino le iniziative principali. Sgombriamo prima il campo. Poi si vedrà. Nessuno taccerà l’altro di immobilismo. In fondo poi l’amministrazione del fare “disastri” dà il meglio di sé quando è ferma" chiude la nota del Pd.

04-11-2021 08:38:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA