SABATO 18 GENNAIO 2020
Il fatto

Castellammare, vongole al veleno sulle tavole degli stabiesi: il caso in Parlamento

Il senatore, Antonio Iannone, di Fratelli d'Italia presenta un'interrogazione al ministro Costa

di redazione
Castellammare, vongole al veleno sulle tavole degli stabiesi: il caso in Parlamento
Vongole al veleno pescate alla foce del Sarno e arrivate sulle tavole degli stabiesi e nei ristoranti del vesuviano. Dopo i blitz della Capitaneria di porto, di cui l'ultima operazione è stata qualche giorno fa, il caso arriva in Parlamento. A presentare un'interrogazione è il senatore di Fratelli d’Italia, Antonio Iannone, mettendo in evidenza gli ultimi studi, secondo i quali “il materiale inquinante chimico e biologico pericolosissimo rilevato dagli accertamenti condotti in sequenza dall’Asl3, dall’Arpac, dall’Istituto Zooprofilattico e dal Dipartimento di Sanità Pubblica presso la Scuola di Medicina e Chirurgia dell’UniversitàFederico II”. Il senatore scrive al ministro Costa che “l’allarme è stato lanciato dalla Capitaneria di porto di Castellammare: gli uomini dell’ammiraglio Pietro Vella, direttore marittimo della Campania, hanno svolto un’attenta azione investigativa dopo che proprio alla Capitaneria stabiese erano arrivate alcune richieste di autorizzazioni alla pesca subacquea professionale da esercitare proprio in quell’area; proprio le richieste hanno insospettito facendo avviare un’attività di monitoraggio e vigilanza; – sarebbe emerso che alcune persone avevano iniziato a dedicarsi ad attività di pesca illegale di esemplari di “Vongola Verace” raccolti nello specchio acqueo prospiciente la Foce del Fiume Sarno e nella più ampia zona marina circostante lo scoglio di Rovigliano, al confine tra Castellammare e Torre Annunziata”. Infine chiede “se il Governo è a conoscenza del grave fatto e se ritiene che esistano rischi per la salute dei cittadini derivanti dalla commercializzazione di questo pescato illegale”.
27-10-2019 16:48:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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