MERCOLEDÌ 20 GENNAIO 2021




Il fatto

Castello focolaio, dopo l'esposto della Regione: inchiesta sulle liste degli eventi alla Sonrisa

Indagini sugli elenchi dei partecipanti, mancano gli artisti

di Mariella Parmendola
Castello focolaio, dopo l'esposto della Regione: inchiesta sulle liste degli eventi alla Sonrisa

Tre giorni in attesa di avere gli elenchi con i partecipanti a feste e eventi nella Sonrisa. Tre giorni di vuoto fondamentali per fermare la catena dei contagi. Poi parte la denuncia della Regione alla Procura della Repubblica di Torre Annunziata, mentre dal Castello delle Cerimonie avviene l'invio degli elenchi all'Asl. Il procuratore Nunzio Fragliasso apre un'inchiesta. Non sarebbero tutti, per gli inquirenti, gli eventi. Mancano feste i cui video con volti noti dello spettacolo spariscono anche da Facebook, dopo essere stati pubblicati e commentati. Un elenco di artisti neomelodici che non sono nella lista, come interi eventi di cui non ci sarebbe traccia. Senza risposta l'Unità di crisi ha inviato un esposto e innescato l'apertura di un'inchiesta sul focolaio che ha portato alla chiusura del Castello delle Cerimonie. Ad indagare i carabinieri della compagnia di Castellammare, su disposizione del Procuratore Nunzio Fragliasso, per capire se siano state rispettate le norme Covid e se ci siano dei reati in relazione alle liste restate fantasma. La richiesta firmata dall'Asl Napoli 3 e' partita l'11 agosto, mentre la risposta è arrivata il 14 dopo che il governatore Vincenzo De Luca ha ufficialmente chiesto «l'impegno diretto e immediato delle forze dell'ordine affinché vengano forniti gli elenchi di quanti hanno partecipato agli eventi per poter procedere all'individuazione tempestiva di eventuali altri contagi e perché vengano perseguiti comportamenti irresponsabili che vanno oltre il tollerabile». E annunciato di avere inviato un esposto all'Autorità giudiziaria. Eppure gli elenchi svolgono un ruolo fondamentale per ricostruire la mappa dei contatti di chi ha partecipato alle feste del Castello delle Cerimonie. Scrive l'Unità di crisi «gli elenchi e indicazioni precise sui partecipanti ai vari eventi, feste e iniziative di qualsiasi tipo, che si sono svolte nelle ultime settimane. È urgente e necessario. Finora è stato possibile ricostruire i contatti per sole poche decine di partecipanti. Della mancata esibizione degli elenchi è stata già informata l'autorità giudiziaria». Con i 17 contagi tutti all'interno della famiglia Polese e i controlli ai dipendenti, richiesto l'elenco degli eventi al «castello» dal 28 luglio al 10 agosto, giorno della chiusura dopo il primo contagio. Poco prima dell'intervento dei carabinieri, dalla Sonrisa sono stati inoltrati tramite Pec all'Asl gli elenchi di una decina di cerimonie svolte nei dodici giorni individuati per interrompere la catena dei contagi e isolare anche chi non si è autodenunciato. Ma per gli inquirenti gli elenchi risulterebbero "incompleti e parziali", per la mancanza di alcuni numeri telefonici, documenti o lista completa dei partecipanti come anticipa Il Mattino. In alcuni casi ad essere stato cancellato è l'intero evento, come sono scomparsi foto e video dei partecipanti. Che, non avendo nessuna intenzione, di farsi Ferragosto in quarantena hanno deciso di fare sparire foto e video di quelle serate nel Castello diventato famoso quando il boss delle Cerimonie, Antonio Polese era vivo. Adesso sono i carabinieri a rimettere insieme i pezzi di quei dieci giorni prima che il Covid mandasse in ospedale 4 persone della famiglia Polese e rivoluzionasse la vita di tutti a Sant'Antonio Abate.

15-08-2020 01:10:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA