LUNEDÌ 30 MARZO 2020
L'inchiesta

Catturata la banda che svaligiava ville in costiera sorrentina

Tre albanesi e un napoletano facevano parte della gang che aveva compiuto otto colpi

di Redazione
Catturata la banda che svaligiava ville in costiera sorrentina

Catturata la banda che svaligiava villette in costiera. Otto i furti che la gang realizzò da aprile a giugno l’estate scorsa. “Ci vuole coraggio per entrare a rubare nelle case con la gente dentro”, un coraggio che alla banda in azione in costiera sorrentina non mancava. Questa è una delle frasi intercettate durante un’indagine, durata otto mesi, su un’organizzazione criminale che per settimane ha terrorizzato abitanti e turisti a Massa Lubrese. Il tranquillo comune della penisola sorrentina tenuto in scacco dalla feroce banda, con base operativa a Caivano.
Uno di questi, Robert kurti, 30enne, albanese,  già noto alle forze dell’ordine, è stato arrestato per furto aggravato il 14 giugno 2016, mentre tentava di uscire dalla costiera dopo un “assalto”   a una casa isolata. Gli altri sono: Xheleshi miftar, 34enne albanese, già noto, arrestato;  Angelino Crescenzo, 31enne di Caivano, già noto, arrestato; Ermal feti, 34enne albanese, ancora ricercato. Tre sono le ordinanze di custodia cautelare, firmate dal gip del Tribunale di Torre Annunziata su richiesta della Procura, eseguite sabato a Caivano, sfuggito all’arresto uno dei tre. I militari erano con le indagini “addosso” alla “batteria” di ladri, e sapevano che molto probabilmente avrebbero colpito di nuovo quando nel giugno scorso riuscirono a catturare uno dei quattro.
Infatti la banda quella notte era entrata in una villa, preso le chiavi di una Fiammante Audi q5 dalle tasche dei vestiti del proprietario, che tranquillamente dormiva nel suo letto e portato via la macchina parcheggiata in giardino.
I militari però riuscirono a intercettare i ladri sulla statale sorrentina, all’altezza di Vico Equense, il complice di Kurti alla guida del lussuoso e potente Suv speronò le auto dell’arma nel tentativo di scappare, ma vistosi braccato abbandonò l’auto riuscendo a dileguarsi gettandosi nella vegetazione impervia lungo il costone accanto alla statale. L’Audi venne recuperata e Kurti finì in carcere.
Con l’intervento del 14 giugno 2016 e l’arresto di Kurti, i militari posero fine alla scia di otto furti -tutti imputati agli arrestati- commessi in penisola tra aprile e giugno 2016.
Nei mesi successivi grazie allo sviluppo delle indagini, l’analisi di sistemi di video sorveglianza, l’approfondimento di informazioni investigative acquisite dal territorio e un’incisiva attività tecnica, hanno man mano circoscritto le responsabilità degli altri complici.

20-02-2017 17:15:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA