LUNEDÌ 29 NOVEMBRE 2021




Il fatto

Chalet all'Acqua della Madonna, bando flop: solo due offerte per otto chioschi

Il presidente Spirito: "Castellammare perde un'occasione, ci aspettavamo più interesse da parte del mercato"

di Mariella Parmendola
Chalet all'Acqua della Madonna, bando flop: solo due offerte per otto chioschi

Flop Chalet all'Acqua della Madonna. Sono solo due le offerte arrivate per realizzare gli otto chioschi messi a bando dall'Autorità portuale per riportare sul lungomare un'antica tradizione. Chi si aggiudica il lotto dovrà essere in grado di assicurare l'inaugurazione delle attività in soli quattro mesi. Ma a questo punto è a rischio l'intera operazione, su cui c'è la supervisione della Prefettura per evitare infiltrazioni nella procedura dei clan. Delle due domande arrivate, tra l'altro una è ritenuta carente di documentazione. "E' stata avviata stamane la procedura di gara per l’assegnazione degli chalet sul lungomare di Castellammare di Stabia. Due sono le offerte pervenute (il termine per la presentazione è stato il 5 marzo) all’AdSP del Mar Tirreno Centrale per la riqualificazione dell’area compresa tra il porto e la città. La Commissione interna dell’Autorità di Sistema portuale si è riunita questa mattina per esaminare la documentazione amministrativa delle due offerte presentate. Si è trattato di un esame formale della documentazione, e per una delle due offerte è stata rilevata la necessità di integrare i documenti. E’ stato deciso di assegnare dieci giorni di tempo per il soccorso istruttorio” spiega il Presidente dell'Autorità portuale Spirito. Una volta verificata la completezza della offerta, si procederà a nominare la Commissione “giudicatrice”, cui spetterà il compito di decidere l’assegnazione della gara. Si dice insoddisfatto il presidente Spirito che però non intende prendere nessuna decisione sul percorso futuro fino a quando a Castellammare non ci sarà un nuovo sindaco. Quindi non prima di metà giugno. “Pensiamo che entro due mesi concluderemo l’iter- ha precisato il Presidente Pietro Spirito -. Non siamo soddisfatti per il basso numero delle domande pervenute. Ci aspettavamo un maggior interesse da parte del mercato. Potremo al massimo assegnare due degli otto chalet previsti. Il territorio perde una opportunità di profonda riqualificazione. Si tratta comunque di un inizio. Per indire una nuova gara, evidentemente sempre alle stesse condizioni, effettueremo una valutazione congiunta con l’Amministrazione di Castellammare di Stabia". Resta il sospetto che ad intimidre gli imprenditori ad investire sugli chalet possano essere i clan che dettano legge nel centro antico. 

06-03-2018 15:56:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA