VENERDÌ 03 FEBBRAIO 2023




Il caso

'Chi è obeso non è deviato, ha una patologia', la risposta alla Meloni dell'assessore Trapanese

La replica alla leader di Fratelli d'Italia

di Redazione
'Chi è obeso non è deviato, ha una patologia', la risposta alla Meloni dell'assessore Trapanese

"Cara Giorgia Meloni il suo post sulle devianze è già di per sè deviante perché confonde comportamenti antisociali e illeciti con problemi di natura patologica mettendo insieme vittime e carnefici. Una persona obesa non può e non deve essere associata a chi delinque".

Lo afferma sulla sua pagina Facebook Luca Trapanese, assessore al welfare al Comune di Napoli e da anni impegnato nel terzo settore per i disabili.
 Trapanese, rispondendo alle dichiarazioni della leader di Fratelli d'Italia che accomuna obesità e anoressia tra le devianze, spiega che "mi sento in dovere - dice - non solo per il mio ruolo istituzionale e professionale, ma anche per la mia esperienza di vita, di difendere e proteggere questi giovani fragili, non certo deviati, ma che soffrono di patologie che molto spesso li rendono infelici ed in condizioni di profonda solitudine.

Espressioni che pesano come macigni e che feriscono, mi auguro involontariamente, persone di per sé già fragili. Le baby gang, il bullismo, il cyberbullismo sono forme di devianza
che devono essere contrastate e nello stesso tempo prevenute attraverso azioni di formazione, informazione e
sensibilizzazione anche e soprattutto sui social affinché non vengano usati impropriamente. Piuttosto le propongo di cambiare il punto di vista della questione: devianti non sono le persone ma i numerosi modelli di perfezione (irraggiungibile) che inducono all'anoressia e alla bulimia e che stanno rendendo i nostri giovani infelici a vita. Chi soffre di disturbi alimentari è una persona malata e come tale richiede rispetto, cura e assistenza. Questo manca". "Un giovane che fa uso di droghe - prosegue Trapanese - è debole, solo, poco strutturato, dimenticato e isolato dalla società. Piuttosto che fare liste di proscrizioni, mettendo impropriamente insieme vittime e carnefici, sarebbe utile programmare azioni concrete di prevenzione e di contrasto contro le devianze minorili e garantire davvero assistenza e cura ai
giovani fragili e alle loro famiglie, troppo spesso lasciate sole con problemi immensi, che pertanto meritano solo rispetto e attenzione soprattutto dalle istituzioni". 


Per ricevere le notizie direttamente su WhatsApp, memorizza il numero 327 982 50 60 e invia il messaggio "START" per procedere

25-08-2022 21:18:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA