GIOVEDÌ 27 GENNAIO 2022




Il dibattito

Cimmino e Nastelli: "Che la Regione faccia chiarezza su Fincantieri"

I due consiglieri al tavolo del convegno organizzato da "Per Castellammare" e "Stabia rialzati" accomunati da preoccupazione e da un messaggio politico chiaro: "Se De Luca non interviene, il nostro cantiere sarà un'officina"

di Paolo Di Capua
Cimmino e Nastelli:

Sonp separati nei banchi del consiglio comunale per orientamento politico e totalmente diversi per scelte di vita professionali, ma dietro il tavolo dei relatori dell'incontro di ieri, Fincantieri oggi (e domani?) erano uniti da un solo stato d'animo: la preoccupazione. Gaetano Cimmino, caonsigliere di opposizione del gruppo Prima Stabia, e Giovanni Nastelli, maggioranza in quota Pd, hanno espresso ieri le perplessità legate al futuro del cantiere stabiese, lasciato, ad oggi, ai margini degli importanti investimenti realizzati dal colosso di Trieste. Cimmino, che le sorti del cantiere le ha imparate nel tempo, ha dichiarato ieri che sembra quasi essere tutto scritto. "Sembra che ci sia una volontà comune - ha detto - da parte del presidente della Regione De Luca, di quello dell'autorità portuale e dell'azienda, nel volere destinare a Castellammare soltanto delle riparazioni o navigli di piccole dimensioni. Se qualcosa bisogna fare per impedire la trasformazione del nostro sito in una officina, bisogna attivarsi alla svelta". Cimmino, sul suo profilo Facebook è molto critico soprattutto nei confronti della Regione che rappresenta un interlocutore fondamentale per poter invertire una tendenza a tratti inquietante dopo il 2019, ossia l'anno in cui terminerà l costruzione del troncone della nave LHD.  " Il Presidente iesce a riportare solo stralci - scrive - di dialoghi nei quali un giorno si assicurano 10 anni di lavoro, un altro giorno il bacino è solo un miraggio perché c’è già quello di Gioia Tauro. Castellammare è completamente assente nei tavoli che contano e lo stabilimento stabiese sembra essere solo un peso per Fincantieri". Nastelli, il consigliere operaio, invece, Fincantieri la vive ogni giorno. Perché lì ci lavora da anni. Le sue sono perplessità simili a quelle di Cimmino ma amplificate dallo sguardo, talvolta malinconico, di alcuni suoi colleghi. "E' la politica a dover giocare un ruolo fondamentale. Ad Ancona, qualora ci fosse l'ok per la realizzazione del bacino di costruzione, Fincantieri darebbe il via all'assunzione di mille unità. Gli altri cantieri, insomma, hanno un problema di iper-lavoro mentre noi lottiamo per la sorpavvivenza". Castellammare, che fra i siti, è quello con minor tasso di assenteismo e maggiore produttività, aspetta. E Nastelli ricorda che se il cantiere stabiese è ancora in piedi e ad aprile ha varato in mare un troncone, è perché in passato ci sono state lotte sindacali. "Il cantiere è un problema ed un patrimonio di tutta la città. Il 2019 è dietro l'angolo ma, da qui a breve, alcuni operai già saranno in cassa integrazione perché avranno finito il loro lavoro. Questa è una battaglia da vincere ora. Perché è questo il momento d'oro di Fincantieri".

 

18-12-2017 12:23:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA