MARTEDÌ 25 GENNAIO 2022




Il dossier

Circum eletta peggiore d'Italia, la denuncia di Legambiente: "Caos, ritardi e raid. La via Crucis di pendolari e turisti"

Nella lista nera delle dieci linee ferroviarie, in circolazione treni costruiti negli anni settanta

di Redazione
Circum eletta peggiore d'Italia, la denuncia di Legambiente:

E’ sempre lì sul podio delle dieci peggiori di Italia. Inchiodata da ritardi, treni soppressi, raid e atti di teppismo la Circum finisce nella lista nera di Legambiente per un altro anno da cancellare. La Roma-Lido, la Circumvesuviana, la Reggio Calabria-Taranto, la Verona-Rovigo, la Brescia-Casalmaggiore-Parma, l'Agrigento-Palermo, la Settimo Torinese-Pont Canavese, la Campobasso-Roma, la Genova-Savona-Ventimiglia, la Bari-Corato-Barletta. Sono le dieci linee ferroviarie peggiori d'Italia nel 2017 per i pendolari, secondo l'analisi di Legambiente che presenta un dossier e lancia oggi la sua campagna Pendolaria 2017, a favore dei 3 milioni di pendolari italiani che prendono il treno. "La Circumvesuviana si conferma tra le tratte ferroviarie peggiori d'Italia tra guasti tecnici, soppressioni di corse, ritardi imprecisati, sovraffollamento e insicurezza. Come ogni anno, all'entrata in vigore dell'orario invernale, Legambiente lancia la campagna Pendolaria, con una prima analisi della situazione del trasporto ferroviario pendolare in Italia e la lista delle 10 peggior linee".
La fotografia di Legambiente del trasporto pubblico campano "da anni rimane stabile: treni vecchi, affollati, lenti, insicuri e spesso in ritardo. I pendolari campani danni ogni mattina affrontano una vera e propria Via Crucis per andare nei luoghi di lavoro o di studio. E le ragioni sono nei numeri del dossier di Legambiente: in Campania attualmente sono 367 i treni in servizio con convogli di età media pari a 18,8 anni, il 63 % dei treni circolanti ha più di 15 anni, con punte estreme come nei casi della Circumvesuviana con 83 treni in circolazione costruiti negli anni '70 ed altri 35 nei primi anni '90. Nella nostra regione- commenta  - tra il 2010 e il 2017 il taglio ai servizi ferroviari è stato pari al 15% a fronte di un record di aumento del costo dei biglietti pari al 48%. E al danno anche la beffa: è alta la possibilità per non dire la certezza che con l'anno nuovo subiranno, nel caso della Anm, un ulteriore aumento del ticket di viaggio.
"Una denuncia - dichiara Antonio Gallozzi, direttore Legambiente Campania- per essere a fianco di chi ogni giorno prende il treno per andare a lavorare, a scuola o all'università con l'obiettivo di far capire quanto sia importante e urgente migliorare il trasporto pubblico su ferro nella nostra Regione. Da anni ci occupiamo dei pendolari per una ragione molto concreta e di idea del Paese: su molte di queste linee malgrado l'affollamento dei convogli la situazione non vede miglioramenti, in altre continua a peggiorare e sempre più persone abbandonano i treni proprio perché li trovano sempre più affollati, vecchi e con continue cancellazioni". 

11-12-2017 15:45:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA