MARTEDÌ 26 OTTOBRE 2021




Il fatto

Clan e pizzo, nell'inchiesta i rapporti tra Greco e i parlamentari di Forza Italia. Migliore e Ederoclite: "Comune di Castellammare va commissariato"

I due esponenti del Pd: "Una mini cupola che vede coinvolti anche politici locali e nazionali"

di Redazione
Clan e pizzo, nell'inchiesta i rapporti tra Greco e i parlamentari di Forza Italia. Migliore e Ederoclite:

Imprenditori e ditte del clan D'Alessandro al lavoro per il comune di Castellammare. Un'inchiesta della Dda di Napoli che ha portato in cella i capi di quattro clan e ha svelato una serie di rapporti tra professionisti stabiesi e cosche. A Poggioreale dal cinque dicembre anche Adolfo Greco, l'imprenditore che, per l'accusa, avrebbe avuto rapporti con le organizzazioni criminali tra Castellammare e Monti Lattari. Accusato anche di avere corrotto funzionari pubblici per fare andare avanti il progetto di case popolari e di un centro commerciale nell'ex area Cirio al centro della città. Un quadro nel quale si inseriscono i rapporti di Greco con parlamentari di Forza Italia, come punti di riferimento al di fuori del contesto stabiese, che però non li vede convolti in nessuno degli aspetti penalmente rilevanti. Intanto a chiedere l'arrivo della commissione d'accesso al comune di Castellammare è il Pd. "Ciò che sta avvenendo a Castellammare necessita di un intervento deciso e netto da parte delle istituzioni e della politica. Man mano che le indagini vanno avanti emerge un piano inquietante e che ha i tratti di una 'mini cupola' che avrebbe intrecciato affari con la criminalità organizzata e che vede coinvolti esponenti politici locali e nazionali”, così il deputato Gennaro Migliore e il Presidente del partito provinciale di Napoli Tommaso Ederoclite. “Davanti a questo quadro allarmante chiediamo l’immediato commissariamento del Comune di Castellammare e l’allontanamento di tutte le persone coinvolte nell’indagine da qualsiasi ruolo e funzione istituzionale e politica e che possa compromettere le indagini. Questi elementi erano già stati denunciati con forza dall’allora candidato sindaco Andrea Di Martino che aveva già esposto alle forze dell’ordine delle pressioni da parte della criminalità circa la sua partecipazione alle ultime amministrative. Denunce che sono state prese sottogamba dalla politica locale e che qualcuno ha anche volgarmente tentato di minimizzare, stigmatizzare o addirittura nascondere per beceri fini elettorali”. “Ora basta”, proseguono i due esponenti del Partito Democratico. “Il Partito Democratico provinciale di Napoli nei prossimi giorni farà una accurata istruttoria circa gli avvenimenti che coinvolgono le istituzioni di Castellammare". Nella ricostruzione fatta dai pm napoletani a seconda delle fasi Greco avrebbe cambiato i suoi riferimenti politici, se un ruolo nello sponsorizzare il progetto della Cirio lo hanno avuto i parlamentari di Forza Italia, in un'altra fase il filo diretto tra comune e Greco era tenuto da uomini del Pd. Un punto su cui Migliore ed Ederoclite promettono di non fare sconti: "Abbiamo già provveduto a chiedere un incontro con i vertici del partito locale e provinciale affinché si faccia piena luce su quanto apprendiamo dalle indagini. Non ci saranno sconti, per nessuno, chi ha avuto rapporti con la criminalità organizzata non può rappresentare né le istituzioni e né il partito. Castellammare di Stabia va liberata in tutte le sue articolazioni da qualsiasi ipotesi di infiltrazione della malavita dalla gestione della cosa pubblica e dalla politica”.

27-12-2018 12:43:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA