DOMENICA 26 GIUGNO 2022




Il caso

Complesso residenziale abusivo a Sant'Agnello, terzo sequestro per i 53 appartamenti

Disposto lo sgombero dall'11 luglio

di Redazione
Complesso residenziale abusivo a Sant'Agnello, terzo sequestro per i 53 appartamenti

Terzo sequestro. Predisposto lo sgombero delle famiglie che vivono nei 53 appartamenti abusi a Sant'Agnello, la Procura di Torre Annunziata prepara un piano per le famiglie con più problemi e con a casa anziani e disabili.

E concede una tregua fino all'11 luglio, data in cui le famiglie verranno mandate via dalle case da polizia e carabinieri. L'ultimo atto di una lunga vicenda sul complesso residenziale autorizzato come housing sociale. 

Il 27 maggio 2022 il GIP del Tribunale di Torre Annunziata, in accoglimento della richiesta formulata dalla Procura della Repubblica, ha disposto un nuovo sequestro preventivo. Ultimo atto di una tortuosa vicenda legale fatta di ricorsi e colpi di scena.

Scrive il magistrato: "nel caso in esame appare evidente che la condotta ascritta agli odierni imputati rientri, nei limiti della competenza di valutazione del giudice della cautela (...) nell 'alveo dell 'ipotesi criminosa denominata lottizzazione abusiva.

"Appare dunque evidente (...) come I 'intervento edificatorio programmato non fosse collimante con le previsioni del P R G adeguato al P U E atteso che la potenzialità edificatoria dell 'area era funzionale esclusivamente alla soddisfazione del fabbisogno di cui alle lett. b e c dell 'art 9 P U T e risulta, altresì, chiaro come tale difformitàfosse ben nota all 'amministrazione comunale (...) '

"Le caratteristiche dell 'intervento (53 nuove unità immobiliari, opere di urbanizzazione primaria e secondaria) sono tali da aver determinato una trasformazione del territorio senz 'altro sussumibile nel reato di lottizzazione abusiva, ove si consideri che l' area in esame, destinata secondo gli strumenti urbanistici ad ospitare gli abitanti dei vani malsani e fatiscenti e a ridurre i vani sovraffollati, finirebbe, a seguito dell 'intervento realizzato, per favorire nuovi insediamenti di entità non trascurabile di una fascia diversa ed ulteriore della popolazione con inevitabile aggravio del carico urbanistico in netto contrasto con il principio di proporzionamento espresso dal P U T. "

"La sussistenza del pericolo che la libera disponibilità di una cosa pertinente al reato possa aggravare o protrarre le conseguenze di esso ovvero agevolare la commissione di altri reati, deve essere ritenuta anche in relazione all 'incidenza in concreto degli interventi attuati (...). Infatti, alla luce della potenzialità edificatoria assegnata all 'area dal PRG, il permesso a costruire ha consentito I 'edificazione di una volumetria residenziale pari a I l. 795,95 mc, superiore di circa il 30% di quella consentita, con significativa maggiorazione del carico insediativo residenziale.

"l 'intervento in esame, ampliando il numero di vani residenziali oltre i limiti di quelli stabiliti nella fase del dimensionamento dello strumento urbanistico generale, ha determinato un reale ostacolo alla futura programmazione territoriale, concretizzando un carico urbanistico che necessita di doverosi adeguamenti e che potrebbe produrre ripercussioni in termini di presenza umana, domanda di opere e di infrastrutture, nonché circolazione dei mezzi di trasporto"

In seguito a questo nuovo provvedimento la Procura della Repubblica ha disposto lo sgombero di persone e cose dalle case.b

Contestualmente - preso atto dell'esito della riunione del 10.5.2022 del Comitato Provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, nella quale si è convenuto sulla opportunità di attendere la decisione del GUP sull'incidente di esecuzione proposto dalla difesa degli imputati avverso il precedente ordine di sgombero (la cui udienza di discussione è fissata per il 30.6.2022), prima di dare esecuzione allo sgombero e di rinviare quest'ultimo sino alla data del 10.7.2022, riservando ad un successiva riunione del suddetto Comitato, nel caso di rigetto dell'incidente di esecuzione, l'istituzione di una cabina di regia ai sensi dell'art. 11 del D.Lgs. 113/2018, con il compito di definire un piano di misure emergenziali necessarie per la tutela dei soggetti in situazione di fragilità che non siano in grado di reperire autonomamente una sistemazione alloggiativa alternativa — la Procura della Repubblica ha prorogato sino all'undici luglio 2022 il termine per procedere allo sgombero. 


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31-05-2022 19:06:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA