DOMENICA 03 LUGLIO 2022




Castellammare

Congresso Pd, Giordano si candida a segretario: "Correggiamo gli errori fatti, il partito riprenda il suo ruolo"

Iovino vuole il rinvio, la consultazione è fissato per venerdì e sabato prossimi

di Redazione
Congresso Pd, Giordano si candida a segretario:

Si candida a segretario del Pd rivolgendosi ai delusi e agli scontenti dei primi mesi del governo Pannullo. Lo dice a chiare lettere Peppe Giordano che con il gruppo di Officina Democratica lancia la sua investitura alla guida di un partito senza regia da più di un anno. “Correggiamo gli errori fatti nella formazione della giunta” dice. Oggi scadono i termini per la presentazione delle candidature al congresso convocato per venerdì e sabato prossimi. Il suo è l’unico nome in campo fino a questo momento. Lavora ad un rinvio, il terzo da prima dell’estate ad oggi, il sindacalista Gennaro Iovino e il figlio capogruppo consiliare a Palazzo Farnese. A provare a chiudere il cerchio sarà il sindaco Tony Pannullo a cui giovedì scorso era stato dato un mandato esplorativo per cercare un nome unitario alla guida del Pd stabiese. Un’impresa ora più difficile con uno scontro in vista tra il gruppo di Officina Democratica dell’ex assessore Nicola Corrado e Iovino che hanno più o meno lo stesso numero di tesserati. In mezzo le altre componenti dei democratici al momento non ancora schierati e il sindaco che certo non intende scontentare il capogruppo del Pd tra i primi suoi sostenitori già ai tempi della scelta del candidato sindaco. Del resto che Giordano sia alla ricerca di alleati tra gli scontenti  è chiaro già da alcuni passaggi del documento congressuale abbinato alla candidatura: “Non possiamo rinunciare a nessuna energia, intelligenza, forza: uniti abbiamo vinto, e solo se saremo uniti potremo vincere le sfide del governo cittadino. Su questo terreno non possiamo non assumere l'esigenza di correggere alcuni errori che sono stati commessi nella formazione della giunta e che nei fatti rischiano di minare il lavoro del gruppo dirigente regionale, che al contrario noi intendiamo portare avanti e valorizzare nell'esclusivo interesse della città e della nuova amministrazione”. Il riferimento è anche all’ala riformista che pur avendo portato in aula il consigliere Rosario Cuomo è rimasto fuori dalla squadra di governo, ma non è solo messaggio inviato nel documento congressuale. “Dobbiamo andare oltre le correnti, i personalismi, superare le ragioni del consenso a tutti i costi, dobbiamo costruire un luogo dove a un giovane che decide di avvicinarsi alle ragioni dell'impegno civile e politico non gli sia chiesto con chi stai ma cosa pensi”. Fatta la prima mossa Giordano e Corrado hanno già aperto il congresso, ora tocca agli altri giocare le loro carte entro mercoledì. Dopodomani Pannullo dovrà tirare le somme delle consultazioni interne al Pd. Il conto alla rovescia per chi vuole il congresso e chi lo vuole rinviare è già cominciato. 


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14-11-2016 18:30:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA