MERCOLEDÌ 19 FEBBRAIO 2020
Castellammare

Crisi politica, l'opposizione minaccia l'occupazione del consiglio

"Un braccio di ferro sterile che non interessa alla città. Stanno scrivendo una brutta pagina di politica volta solo ai loro accordi"

di Paolo Di Capua
Crisi politica, l'opposizione minaccia l'occupazione del consiglio

Sono stanchi, infastiditi e arrabbiati. Sono i consiglieri di opposizione di Castellammare che, davanti a questa fase di stallo politico, sono disposti anche ad occupare l’assise. Prima Stabia, Per Castellammare, Movimento 5 stelle e Forza Italia richiedono che il braccio di ferro fra Pd e centristi venga risolto presto e si convochi, con la stessa celerità, un consiglio comunale. Anche se pare difficile programmarne uno entro questo mese. Il messaggio da parte dell’opposizione è chiaro: “Castellammare non è un affare privato. Alla gente non interessa chi farà l’assessore ed in che condizione uscirà questa maggioranza”.

L’amministrazione è bloccata perché gli incontri che si sono organizzati con i rappresentanti di Area Civica non hanno sortito effetti straordinari. Cioè non hanno indotto i centristi a fare un passo indietro e riformulare la loro proposta di azzeramento della giunta.

Sembrerebbe infatti che, oltre alla completa ricomposizione della squadra di governo, i moderati abbiano richiesto anche alcune deleghe specifiche: politiche sociali e ambiente, nonché il vicesindaco. Nei giorni scorsi, inoltre, c’era stato un dialogo con l’opposizione dove il consigliere Ciro Cascone avrebbe chiesto loro di iniziare la sfiducia al presidente del consiglio Melisse. Una mozione alla quale si sarebbero accodati anche lui, Ercolano, Esposito, Donnarumma, Duilio e Giordano. La proposta è stata rifiutata motivandola così: “Che inizi da loro e in consiglio comunale questa iniziativa. Non spetta a noi dare impulso alle loro idee”.

Qualcosa, dunque, i consiglieri di minoranza faranno per manifestare il loro disappunto verso questo atteggiamento dell’amministrazione. “Un atteggiamento blindato dal quale non trapela nulla – sostengono – e che non li porterà lontano se contano solo sull’appoggio di Antono Marino visto che, molto probabilmente, fra qualche mese cadrà per essere sostituito da Manuele D’Apice”.

21-09-2017 13:38:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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