LUNEDÌ 30 MARZO 2020
Caos trasporti

Da Castellammare a Fisciano niente più pullman, arriva il "Car pooling"

Contro le lunghe attese e i disagi dei bus diretti all'Università arriva la soluzione su Fb

di Emilia De Simone
Da Castellammare a Fisciano niente più pullman, arriva il

Arrivare da Castellammare a Fisciano non è più un calvario. Ai tempi di Facebook la soluzione per raggiungere l’Università è a portata di mano. Basta lunghe attese per prendere un pullman superaffollato, sempre in ritardo e in cui può anche capitare di bagnarsi per l’effetto pioggia regalato a chi ha pagato il biglietto. Inutile protestare. Meglio rivolgersi al servizio “Car pooling”. Un’idea venuta ad un gruppo di studenti che dà la possibilità su una pagina Facebook di  organizzarsi per andare o ritornare dal campus, dividendo le spese e viaggiando in tutto comfort. 

Ecco la risposta ad un problema che diventa sempre più ingestibile per gli studenti dell’Università di Fisciano costretti a rivolgersi all’azienda privata “Autoservizi Universal” che gestisce servizi di Autolinee per la Provinciadi Napoli ed il collegamento tra Castellammare e zone vicine a Fisciano. Un tragitto di un’ora può trasformarsi in un’odissea di una giornata. Più tempo da investire e più soldi da spendere.

Il prezzo del biglietto è aumentato almeno di venti centesimi negli ultimi anni. Eppure nonostante gli incassi l’azienda ha cancellato alcune  corse importanti per gli studenti, come quella delle undici da Fisciano o delle dodici e trenta da Castellammare di Stabia e Gragnano. Risultato? I bus durante il periodo delle lezioni sono sovraffollati e, ancora tra veglia e sonno alle sette di mattina, ci si ritrova a stare in piedi per un’ora. O, peggio ancora, al ritorno dopo un’estenuante giornata, quando si vorrebbe solo sedersi e lasciarsi alle spalle tutto, si è costretti, invece, a cercare un appiglio libero tra tante mani che afferrano i sediolini per non cadere di fronte a colui che è esattamente nella stessa situazione.

Sopprimere  alcune corse ha creato non poco disagio agli studenti, soprattutto in periodo di esami. Se prima si poteva partire da casa alle 12:30, ora anche chi deve fare un esame il pomeriggio deve muoversi alle nove di mattina. Stessa cosa per la corsa delle undici dall’Università verso Castellammare e dintorni. Uno studente laureando sa cosa significa andare all’Università solo per consegnare un documento ai fini burocratici, o per incontrare il proprio Relatore per la tanto attesa firma sulla tesi di laurea e se non si è ancora indipendenti, l’unico mezzo che si ha a disposizione è il caro vecchio bus e sei costretto quindi a recarti all’Università e aspettare che il tempo passi e il primo bus delle tredici può finalmente portarti a casa. È  un gioco malato quello che si vive quotidianamente in questi bus, un gioco in cui ognuno paga il suo biglietto, attualmente di 3,40 € andata e 3,40 € al ritorno, ma è costretto ad accettare di stare in piedi,  ad essere “vittima” di tratte soppresse, di acqua che gocciola dai tetti del bus in pieno inverno, e subire in silenzio, per accettare il compromesso di poter arrivare a lezione o arrivare in tempo in un’aula d’esame.

Ribellarsi e discutere con l’autista ha vita breve, lui come gli studenti è solo una pedina di questa azienda privata, fin troppo consapevole che la propria forza è nell’essere l’unica scelta di tutti quegli studenti che arrivano dalla penisola, dall’area stabiese e dall’agro-nocerino. Non resta quindi che rivolgersi al “Car pooling” che, però, dovrebbe essere però un valore aggiuntivo e non una delle poche risorse alternative a cui aggrapparsi per sfuggire alla  mancanza di efficienza dell’Autoservizi Universal. 

E,invece, Fb resta l’unica alternativa, una rivisitazione ai tempi dei social dell’antico autostop. 

29-02-2016 10:25:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA