GIOVEDÌ 21 NOVEMBRE 2019
Il personaggio

Da Castellammare a Londra, artista stabiese ha lanciato il suo video: arriva Just Try

Francesco Paolo Somma lancia il suo nuovo brano sul circuito internazionale

di Annalibera Di Martino
Da Castellammare a Londra, artista stabiese ha lanciato il suo video: arriva Just Try

Il primo brano che ha cantato è stato "Io vagabondo" dei Nomadi. Non solo una canzone, ma un simbolo del percorso fatto in giro per il mondo… fino a Just Try. Francesco Paolo Somma, in arte Tenth Man, classe '93, è una giovane promessa stabiese della musica italiana. Una settimana fa ha lanciato il video del suo primo singolo intitolato Just Try realizzato in collaborazione con artisti internazionali. Un percorso lungo e faticoso partito da un piccolo sogno: diventare un'artista a tutto tondo. Castellammare, poi Milano, Minneapolis e... il busker a Londra. Proprio qui in tre anni e mezzo ha costruito ed affinato la sua anima musicale e grazie all'ausilio di colleghi di spicco è riuscito a lanciare su YouTube il suo primo brano, un vero testamento interiore. L'incontro con la musica è avvenuto alle medie, per un saggio di fine anno. La maestra di educazione fisica gli propose di farne parte perché sapeva della sua predisposizione musicale. Così si ritrovò a cantare la prima canzone: Io vagabondo dei Nomadi. Da allora, quella sensazione di libertà e potere gli rimase dentro. Dopo aver studiato le basi del canto iniziò un percorso di immersione nella musica. A meno di 18 anni si cimentò nella scrittura di ogni tipo, anche il rap. Insieme al suo miglior amico Michelangelo Maturo, fondò un duo che si chiamava Sacrestij. Da quell'unione uscirono molti brani autoprodotti che raggiunsero anche un artista all'epoca conosciuto sul web, Morgan ICS. Un sodalizio "a distanza", Napoli-Bologna, durato molti anni, fino ad X Factor, dove Morgan ICS arrivò secondo. Francesco Paolo in quel periodo scoprì l'amore per Damien Rice ed il pianoforte. Da quel momento buttò fuori oltre 300 canzoni in lingua inglese. La sua anima sempre in ricerca lo fece approdare a Minneapolis, USA, per registrare assieme a due produttori americani (Owen Sartori e Davide Raso della F5 Soundhouse) un EP di cinque canzoni scritto a quattro mani con un chitarrista della scena stabiese, Simone Attianese. Il progetto, "Devanagari", fu poi accantonato per "scelte artistiche diverse e bisogni differenti".- dichiara Somma- Successivamente fu la volta di Milano e la collaborazione con Maximilian Rio, un grande produttore del milanese che ha lavorato coi più grandi nomi della musica italiana, tra cui Federica Abbate, Daniele Stefani, Daniele Coro e Federica Camba. Da Milano il messaggio fu chiaro: l'obbiettivo era crescere. Bisognava intraprendere una sola strada: Londra. Dal 2015, per 3 anni e mezzo, il giovane ragazzo si spostò a Londra cercando i primi tempi di lavorare per mantenersi. Dopo un anno e mezzo a sgobbare come barman e cameriere decise di svoltare, scendere tra la gente per far ascoltare ai passanti le proprie emozioni. Precisamente per diventare un busker, ovvero un musicista di strada. Quest'esperienza è stata fondamentale per Just Try in quanto è proprio in questo periodo che conobbe i membri della band che hanno reso possibile la creazione del singolo - Alessandro Iannicelli, Adriano Balducci Moncada, Teodoro Verdossi, Edoardo Marcarini e Flora Cavina. L'ultimo anno e mezzo, grazie ai proventi del busking, ha investito su due progetti spin off previsti per il futuro: un documentario di sei episodi in cui verranno intervistati 5 artisti di origini etniche e musicali diverse, oltre ad un EP di 5 canzoni cantate da ognuno dei 5 artisti intervistati - Alexander Frizzera, Sam Rendina, Nath Bravo, Nazarè Sousa Coutinho e Bonnie Heaton. Tutto con la collaborazione dei fratelli Ducker, Jack e Luke, produttori e videomakers dei Fairlight Studios. Oggi Francesco è in un periodo di stasi nel posto in cui desiderava tornare - sull'arenile di Castellammare di Stabia. Un obbiettivo? Sanremo giovani 2020. Il brano nasce nel 2016 durante un periodo difficile della vita dell'artista. L'inspirazione arriva con l'incontro di una persona e l'amore che ne derivò. La paura di agire, di vivere, accomunava entrambi, soprattutto la donna. Evitava di uscire, di amare, insomma di vivere. Da qui l'ispirazione per un brano che potesse smuovere la coscienza ed il coraggio. Just Try è un manifesto dell'agire fatto di frasi semplici e dirette, uno spunto di riflessione che affaccia sui sentimenti forti: amore, odio e rottura. "Provare per credere" direbbe un vecchio detto, ma sembra quasi impossibile per l'uomo contemporaneo calato nei panni dell'attore a recitare la farsa della propria vita, mosso dai fili meccanici del consumismo. L'umorismo diventa inaccessibile all'umanità che non riesce a provare delle vere emozioni. Quest'ultime restano soffocate nel sostrato dell'anima. Un vortice musicale in crescendo accompagna il testo verso un'esplosione di suoni e di sentimenti nel ritornello. Il senso più profondo del brano riaffiora anche nel video girato in Bolivia, dove l'attore Redwan Y. Bouzidi si cala nei panni di un uomo incapace di agire, di guardare la realtà che lo circonda, partendo dai piccoli dettagli, ad esempio un bicchiere d'acqua che non sarà mai mezzo pieno ma "allagato". La libertà è rappresentata da una corsa interminabile tra distese di sabbia, sfidando il sole, su ripide rocce da scalare per raggiungere il mondo, verso il coraggio di vivere.

05-04-2019 12:04:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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