DOMENICA 15 DICEMBRE 2019
Il patto

Da Napoli la corsa di Fico alla Presidenza della Camera: "Un sogno meraviglioso, vi ringrazio"

Accordo con Salvini, Di Maio: "Chi vota Casellati di Fi al Senato, vota Roberto a Montecitorio"

di redazione
Da Napoli la corsa di Fico alla Presidenza della Camera:

"La Presidenza della Camera è dei 5S. Il candidato è Roberto Fico", ha detto Luigi Di Maio all'assemblea dei gruppi parlamentari del M5s che gli ha tributato un lungo applauso. Fico ha ringraziato: "È un sogno meraviglioso. Io vi ringrazio. In questo movimento dobbiamo essere tutti a disposizione del progetto". Di Maio ha aggiunto spiegando l'operazione ai suoi conclusa in mattinata con Salvini: "Il nome per il Senato è Casellati di Forza Italia ed è la persona che voteremo al Senato. Chi vota Casellati vota Fico alla Camera". "La Presidenza della Camera è dei 5S. Il candidato è Roberto Fico", ha detto Luigi Di Maio all'assemblea dei gruppi parlamentari del M5s che gli ha tributato un lungo applauso. Fico ha ringraziato: "È un sogno meraviglioso. Io vi ringrazio. In questo movimento dobbiamo essere tutti a disposizione del progetto". Di Maio ha aggiunto: "Il nome per il Senato è Casellati di Forza Italia ed è la persona che voteremo al Senato. Chi vota Casellati vota Fico alla Camera". Laureato in Scienze della Comunicazione, è uno dei fondatori dei primi meet up di Beppe Grillo, a Napoli, nel 2005. Nel frattempo di lavori ne prova diversi: tour operator, impiegato in un call center, responsabile della comunicazione per un ristorante, importatore di tessuti dal Marocco. Ma poi è la passione politica a prevalere. Prima a sinistra, con il voto per Bassolino e per Rifondazione. Poi con i nascenti 5 Stelle, che lo vedono subito protagonista. Anche se nella sua storia ci sono i due tentativi flop da candidato a sindaco di Napoli e alla presidenza della Regione Campania. Ma questo è prima che l'onda Cinquestelle travolgesse tutto. Fico, diventerà membro della Commissione di Vigilanza Rai, ma soprattutto punto di riferimento degli ortodossi e di chi vuole mantenere un presidio contro eventuali derive a destra. Che si verificano puntualmente, sia sui temi dell’immigrazione, sia su quelli delle alleanze. Anche nella gestione interna del Movimento, Fico prova a ritagliarsi un ruolo, appunto, da ortodosso, cercando di fare in modo che M5S resti fedele alle intenzioni delle origini, con una gestione collegiale e democratica. E ora Di Maio candidandolo alla Camera gli affida un compito istituzionale che difficilmente potrà conciliare con il ruolo che si è ritagliato fino ad oggi nel movimento alla sua prima prova di governo. 

24-03-2018 12:45:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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