DOMENICA 27 NOVEMBRE 2022




Il fatto

Da Stabiae un pezzo di vita quotidiana torna alla luce

Ecco perché è importante la nuova scoperta

di Redazione
Da Stabiae un pezzo di vita quotidiana torna alla luce

Portava l'acqua nei vari ambienti di Villa Arianna e anche alla fontana di cui alimentava i giochi. E funzionava con i rubinetti per aprire e chiudere. Ha la fattura di un impianto moderno, per di piu'
decorato, il serbatorio idrico in piombo emerso negli scavi in atto nell'area archeologica dell'antica Stabiae, citta' sepolta dall'eruzione del Vesuvio del 79 d.C. insieme con Ercolano e Pompei.

La pulizia archeologica condotta nel peristilio piccolo (giardino colonnato) della Villa Arianna ha fatto emergere elementi del sistema
idrico romano, appartenente all'impianto di distribuzione dell'acqua all'interno dell'edificio (gia' individuato circa un decennio fa) che ora, con i nuovi scavi, ha portato alla luce un serbatoio in piombo decorato, straordinario rinvenimento per l'area vesuviana, per lo stato di conservazione e perche' rinvenuto nella sua
posizione originaria che consente di apprezzarne il funzionamento necessario sia a regolare il flusso dell'acqua sia a smistarlo nei vari ambienti della villa.

Collegate al pezzo centrale sono emerse due tubazioni che alimentavano rispettivamente l'impianto termale della villa e il gioco d'acqua che probabilmente abbelliva l'impluvio (vasca centrale di raccolta delle acque) presente nell'atrio. Le decorazioni, infine, ornavano la
struttura che doveva essere parzialmente a vista.

''Un serbatoio come questo, con le sue chiavi di arresto, rientra in quella tipologia di impianti e apprestamenti che possono sembrare quasi moderni per come sono fatti e che hanno sempre destato stupore sin dalle prime scoperte tra Stabia, Pompei e Oplontis. Gli antichi anche in questo caso non hanno rinunciato a un elemento ornamentale, un astragalo in rilievo, che forse caratterizzava la bottega che l'ha prodotto, a mo' di un marchio moderno'' sottolinea il direttore del Parco Archeologico di
Pompei, Gabriel Zuchtriegel.

Il reperto, posto nel giardino a pochi passi dall'ingresso dell'atrio, sara' visibile
all'interno del cantiere per alcune settimane prima della definitiva musealizzazione in situ, a partire da mercoledì 26 ottobre dalle 15 alle 16 nell'ambito delle iniziative dei "Cantieri aperti" del Parco archeologico, senza obbligo di prenotazione. Ingresso gratuito.


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24-10-2022 21:49:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA