MERCOLEDÌ 19 GENNAIO 2022




CALCIO

Dall'apoteosi alla damnatio memoriae Napoletana.

Il marchio dell'ignominia è già su di lui.

di Luca Cimmino
Dall'apoteosi alla damnatio memoriae Napoletana.

Damnatio Memoriae, cosa forse impossibile nell'era della comunicazione ma si sa, Napoli è il luogo in cui il possibile è ciò che può accadere ma l'impossibile è ciò che accade.


In età romana la condanna della memoria veniva attribuita a coloro che avevano compiuto crimini contro Roma e consisteva nella cancellazione totale di qualsiasi testimonianza dell'esistenza della persona incriminata, in modo da non farla risultare mai esistita rendendo impossibile tramandare la sua memoria ai posteri.


Non è forse ciò che sta succedendo a Napoli? 


Dopo l'apoteosi (che è l'esatto contrario della damnatio memoriae, innalzaldo a divinità uomini che si sono distinti per capacità e valori) riservata all'argentino dal popolo del San Paolo, quello che ne viene dopo le prime voci di un suo passaggio alla Juventus è lo sdradicamento volontario dal cuore dei Napoletani di ogni cosa che riguardi l'ex numero 9 azzurro. 


Negli ultimi giorni è diventata consuetudine eliminare ogni traccia, foto, stemma, iscrizione, sciarpa e persino maglia che sia attribuibile all'ex bomber del Napoli. 


Tutto di lui è sparito e continuerà a sparire nei giorni a venire, perchè il Napoletano può perdonare un tradimento ma non se lo si consuma con il suo peggior nemico.


Il livore e la mancanza di stima hanno già adesso preso il sopravvento sui ricordi felici e quando lo si vedrà indossare la maglia bianconera il famoso colpo al cuore non avrà ragione di essere perchè nel cuore lui già non c'è più.


Il marchio dell'ignominia è già su di lui, sono stati tanti i soprannomi inventati dai suoi ex tifosi e tanti ancora ne seguiranno pur di non nominarlo mai più.


Staremo a vedere a chi toccherà indossare la maglia numero 9, che per la matematica dista solo un'unità dal 10 ma per i Napoletani ... NO!

 

26-07-2016 23:26:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA