VENERDÌ 22 OTTOBRE 2021




Il fatto

Danneggiarono i Faraglioni, Capri si costituisce parte civile: al via il processo al datteraio stabiese

Vandalizzate anche le scogliere di Castellammare

di Redazione
Danneggiarono i Faraglioni, Capri si costituisce parte civile: al via il processo al datteraio stabiese

Capri si costituisce parte civile contro i datterai accusati di avere danneggiato i faraglioni.
Tra gli imputati a processo anche lo stabiese Giuseppe Viola. Dovranno comparire domani al Tribunale di Napoli per il dibattimento i ventuno imputati di associazione a delinquere finalizzata all'estrazione dei datteri di mare - mollusco di cui è vietata anche da Convenzione internazionali la cattura, la detenzione e il commercio - dal loro habitat naturale sulle scogliere e alla successiva commercializzazione; condotte che per la Procura di Napoli avrebbero compromesso irrimediabilmente le scogliere antemurali del Porto di Napoli (Molo San Vincenzo e Molo San Giovanni), quella a Castellammare di Stabia, e persino le universalmente note pareti rocciose di natura carbonatica dei Faraglione di Capri.

Le operazioni di martellamento della roccia per estrarre i datteri, andate avanti quasi giornalmente per oltre 20 anni, avrebbero danneggiato irrimediabilmente anche il delicato ecosistema sottomarino, permettendo ai responsabili di fare profitti enormi. Su iniziativa e proposta dell'Assessore all'istituzione dell'Area Marina protetta Paola Mazzina, la Città di Capri si è costituita parte civile nel processo contro i pescatori di datteri per affermare "il principio della tutela e salvaguardia dell'habitat marino e dell'ecosistema dell'Isola di Capri e rafforzare le attività giudiziarie intraprese".

"Nell'ambito delle misure volte a salvaguardare il nostro mare ci siamo costituiti parte civile per vedere affermata la responsabilità penale di persone spregiudicate che, per anni e senza alcuno scrupolo, hanno depredato i simboli più significativi della nostra Isola e con questa costituzione intendiamo ottenere oltre ad una giusta punizione anche il risarcimento dei danni patrimoniali e non patrimoniali subiti", spiega l'assessore Mazzina.

"Stiamo mettendo in campo, senza indugi e con determinazione, azioni concrete tese a dimostrare che i tempi dell'utilizzo dissennato e criminale del nostro patrimonio ambientale sono finiti e questo è chiaramente dimostrato dall'avvio nel 2020 della procedura di istituzionalizzazione dell'Area marina protetta, dal posizionamento - quest'estate - prosegue della delimitazione con boe della baia di Marina piccola per contrastare il sovraffollamento di natanti che ormeggiano nella zona e garantire la sicurezza e l'incolumità per la balneazione, ed ora dalla costituzione di parte civile nel giudizio contro i "datterari". Il sindaco di Capri Marino Lembo che ribadisce "la necessità di porre in essere iniziative concrete e veloci che servano a porre l'Isola di Capri come luogo attento alla salvaguardia anche delle bellezze del mare" 

13-09-2021 13:31:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA