LUNEDÌ 29 NOVEMBRE 2021




Il fatto

Di Maio torna nella sua Pomigliano, contestato da studenti e lavoratori: "Il governo non è in discussione"

Il vicepremier incontra gli ex professori: "Più emozionato del giorno del giuramento"

di Redazione
Di Maio torna nella sua Pomigliano, contestato da studenti e lavoratori:

"Il governo non e' in discussione. In questo momento sono in discussione alcuni temi sui quali non siamo mai stati d' accordo. Per noi questo governo deve andare avanti ma sulle cose su cui siamo d'accordo, tra le quali non c' e' la Tav in Val di Susa". Questo il messaggio che Di Maio manda a Salvini da Pomigliano, un ritorno non come lo aveva immaginato nella sua città. Un centinaio di studenti, insieme con alcuni lavoratori aderenti ai Si Cobas, hanno contestato il ministro del lavoro, Luigi Di Maio, al suo arrivo nel liceo "Imbriani" a Pomigliano d'Arco dove il vicepremier parteciperà ad un convegno.
Il ministro, che era atteso all'ingresso dei cancelli, è stato duramente contestato da alcuni lavoratori dell'ex consorzio di bacino e dai licenziati dello stabilimento Fca di Pomigliano d'Arco. Le forze dell'ordine hanno impedito ai manifestanti di varcare i cancelli subito dopo l'ingresso del ministro. Un incontro "affettuoso" quello avvenuto nei corridoi del liceo "Imbriani" con alcuni suoi ex professori che hanno avuto modo di poterlo riabbracciare dopo qualche anno.
Il vicepremier, che si è detto commosso per aver rivisto anche l'ex preside, si è poi soffermato con i rappresentanti d'istituto degli studenti, tra i quali anche Maurizia, che nei giorni scorsi, in una lettera aperta pubblicata su Facebook, ha scritto che agli studenti sarebbe stato intimato "di stare zitti". "Ci hanno impedito di esprimerci - ha sottolineato la giovane - altrimenti ne pagheremo le conseguenze". Circostanza, questa, che ha spinto gli studenti dell'Uds ad esporre uno striscione agli ingressi della scuola, dove è in corso un presidio, con la scritta "basta passerelle, esci e parla con noi". "La nostra non è stata una minaccia - ha spiegato il preside Domenico Toscano - ma semplicemente un invito a rimandare eventuali proteste, vista la brutta situazione che si era creata nei mesi scorsi in un altro istituto superiore dove era andato in visita il ministro. Oggi c'è una cosa bella per la scuola".   

04-02-2019 12:07:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA