VENERDÌ 19 AGOSTO 2022




Castellammare

Dipendente del comune sorpreso a sversare rifiuti speciali a Quisisana: denunciato un altro furbetto del cartellino

Incastrato dalle immagini della videosorveglianza durante l'operazione della Polizia municipale

di Christian Apadula
Dipendente del comune sorpreso a sversare rifiuti speciali a Quisisana: denunciato un altro furbetto del cartellino

Un altro furbetto del cartellino finisce in grossi guai. Incastrato dalle telecamere della videosorveglianza mentre sversa illegalmente rifiuti a Quisisana durante l’orario di lavoro. E’ un dipendente del comune uno dei due uomini che con un camion hanno scelto di trasformare un’oasi in una discarica abusiva. Veniva a Castellammare da Boscoreale a gettare materiale edile per conto di una imprenditrice, mentre avrebbe dovuto essere alla sua scrivania a Palazzo Farnese. Non si aspettava di essere scoperto dagli agenti di polizia Municipale guidati dal comandante Antonio Vecchione, in un'operazione coordinata dal tenente Alfonso Mercurio. Ma è stato riconosciuto e ora il suo caso è stato segnalato alla Guardia di Finanza che si occupa di assenteismo nella pubblica amministrazione per conto della Procura della Repubblica. E’ la seconda vicenda eclatante, dopo il licenziamento di un altro dipendente dell’ufficio Tecnico che, ufficialmente in malattia, in realtà vendeva meloni nel chiosco della figlia. Ma per questo dipendente il guaio è doppio essendo finito contemporaneamente in due inchieste. E’ lui, infatti, uno dei due operai che nelle prime ore del mattino del 21 ottobre 2017 a seguito di una complessa attività investigativa, il personale della Polizia Municipale ha scoperto nella zona vicino alla Fontana di San Giacomo, mentre gettava ben tredici sacchi di materiale edile. La titolare dell’impresa, C.L. di anni 59, residente a Boscoreale è stata denunciata alla Procura per gravi violazioni delle norme in materia ambientale.
Sarà ora la magistratura ad indagare su questo caso di abbandono di rifiuti speciali in strada, mentre l’imprenditrice dovrà pagare 12.800 euro di multa.
Intanto però del dipendente che danneggiava contemporaneamente la sua città e il comune per cui lavora si occuperà la Guardia di Finanza e anche la commissione di disciplina interna a Palazzo Farnese che dovrà prendere provvedimenti contro di lui. Un altro furbetto, dopo l’ultimo per cui è scattato il licenziamento. 


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27-10-2017 13:16:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA