LUNEDÌ 30 MARZO 2020
Verso il voto

Dodici proposte per la famiglia ai candidati a sindaco, al primo posto i bambini

Servizi per le donne in gravidanza e sostegno ai genitori

di Redazione
Dodici proposte per la famiglia ai candidati a sindaco, al primo posto i bambini

Dodici proposte per disegnare un nuovo futuro per le famiglie campane e soprattutto migliorare la qualità di vita e di tempo dei nuclei che abbracciano i soggetti maggiormente bisognosi di cura. Sono quelle contenute nel Manifesto per le Elezioni Amministrative 2016 che il Forum delle Associazioni Familiari della Campania ha presentato nella Sala Archivio della Fondazione Banco di Napoli.

A illustrare le proposte il Presidente del Forum delle Associazioni Familiari della Campania, Marco Giordano, il Vice-Presidente Gianvincenzo Nicodemo e il Consigliere del Forum Nazionale delle Famiglie, Nino Di Maio.

L’iniziativa del Forum delle Associazioni Familiari è rivolta ai candidati sindaco e ai candidati consigliere dei 148 Comuni campani al voto. A loro, infatti, si chiede di includere nel proprio programma elettorale almeno tre delle proposte avanzate dal Manifesto e di sottoscrivere l’impegno, prioritario, di istituire Assessorati Comunali per la Famiglia, la Natalità, l’Infanzia e l’Adolescenza.

Altro punto cruciale del Manifesto è quello relativo al Fisco Amico della Famiglia, un esperimento già condotto con successo in alcuni Comuni italiani, che prevede l’integrazione del Modello Isee con il Fattore Famiglia, un correttivo che tiene conto degli effettivi carichi familiari (per esempio della presenza di figli disabili e/o in età scolastica, di neonati, ecc.) ai fini di una più equa tassazione locale.

Una serie di interventi nel breve e nel lungo periodo è prevista poi per le politiche a favore della natalità e della prima infanzia, per il sostegno alle relazioni familiari e al ruolo genitoriale, per l’armonizzazione dei tempi del lavoro e quelli della famiglia: dall’attivazione di tariffe agevolate per l’inserimento nei nidi all’incremento dei servizi per la prima infanzia e per le donne in gravidanza; dall’attivazione di una rete pubblico-privata, ad accesso gratuito o agevolato, di consulenza psicopedagogica nelle relazioni familiari, al potenziamento dei Centri per la Famiglia e alla promozione della mutualità e della solidarietà interfamiliare; dall’adozione di misure di conciliazione dei tempi lavoro-famiglia per i dipendenti pubblici, all’avvio di un sistema premiale che in sede di appalti pubblici favorisca le aziende che attuano scelte di armonizzazione dei tempi per i lavoratori. Provvedimenti particolarmente urgenti in una Regione come la Campania, dove, se da un lato la natalità tiene ancora (in controtendenza rispetto al dato nazionale), dall’altro il tasso di povertà relativa è significativo e notevole è ancora la disoccupazione femminile. E, spesso, è prevalentemente sulle donne che grava anche il carico delle famiglie con persone non autosufficienti, per le quali si richiede nel breve periodo un censimento volto a individuare i nuclei a più basso reddito e, nel medio e lungo termine, la costruzione di percorsi di sostegno psicologico, spazi di colloquio e di socializzazione e la creazione di centri d’ascolto.

14-04-2016 16:50:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA