SABATO 07 DICEMBRE 2019
La top ten

Don Alfonso, Cannavacciuolo e Esposito tra i primi chef d'Italia: la grande cucina parla campano

Nella guida del Gambero Rosso insieme alle conferme, tre forchette anche per i Quattro Passi a Nerano

di redazione
Don Alfonso, Cannavacciuolo e Esposito tra i primi chef d'Italia: la grande cucina parla campano

Tre chef arrivati dalla stesse terra nell’Olimpo della cucina. A pari punti si contendono il secondo posto nella guida del Gambero rosso Antonino Cannavacciulo e Don Alfonso. Completa la triade distanziato di un solo punto Gennaro Esposito con la sua Torre. Un record tutto campana, tra Vico Equense e Sant’Agata dei due Golfi che si conferma ad ogni pubblicazione della guida dell’Espresso. Se ai tre chef noti a livello internazionale si aggiunge che nelle tre Forchette fa il suo ingresso anche il ristorante Quattro passi a Nerano si può dire che la penisola sorrentina si attesta come il territorio con maggiori riconoscimenti d’Italia. Una sorta terra delle eccellenze per la grande cucina. Bussola indiscussa per i gourmet italiani. Ecco il top del top, secondo il giudizio del Gambero Rosso: Osteria Francescana e La Pergola (95); Villa Crespi a Orta San Giulio (Novara) sale a 94 punti, con la cucina firmata Antonino Cannavacciuolo e raggiunge Don Alfonso 1890 della famiglia Iaccarino. La Torre del Saracino a Vico Equense (Napoli) scivola di un punto, a 93. Più nutrita la schiera a 92 punti: Dal Pescatore a Canneto sull'Oglio (Mantova), Laite a Sappada (Belluno), St.Hubertus dell'Hotel Rosa Alpina a San Cassiano (Bolzano), Lorenzo a Forte dei Marmi (Lucca), Uliassi a Senigallia (Ancona), Reale a Castel di Sangro (Aquila), oltre a Le Calandre a Rubano (Padova) che perde un punto rispetto allo scorso anno, mentre sono in forte ascesa Piazza Duomo ad Alba (Cuneo) e Seta del Mandarin Oriental a Milano. A seguire nella squadra Tre Forchette: Da Vittorio a Brusaporto (Bergamo); Ilario Vinciguerra Restaurant a Gallarate (Varese); Berton a Milano; La Siriola dell'Hotel Ciasa Salares a San Cassiano (Bolzano; Enoteca Pinchiorri a Firenze; La Madonnina del Pescatore a Senigallia (Ancona); Casa Vissani a Baschi (Terni); La Trota a Rivodutri (Rieti); Taverna Estia a Brusciano (Napoli); La Madia a Licata (Agrigento); Romano a Viareggio (Lucca); e il sardo S'Apposentu di Casa Puddu. Tre le novità: Le Colline Ciociare a Acuto (Frosinone); Pascucci al Porticciolo a Fiumicino (Roma) e Quattro Passi a Massa Lubrense (Napoli). E ancora, i premi speciali: Bistrot dell'anno al Carroponte (Bergamo); Miglior servizio di sala a La Ciau del Tornavento (Treiso, Cuneo); Miglior servizio di sala in albergo a la Stua de Michil dell'Hotel La Perla (Corvara in Badia, Bolzano); Miglior pane in tavola a Da Caino (Montemerano, Grosseto); Pastry chef dell'anno ad Andrea Tortora del St. Hubertus dell'Hotel Rosa Alpina (San Cassiano, Bolzano). Ben 21, da Nord a Sud, le tavole con il miglior rapporto qualità/prezzo. 

24-10-2016 18:37:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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