SABATO 23 OTTOBRE 2021




Il caso

Don Pasquale Giampaglia, il prete stabiese incita su Fb: "Questi islamici non li sopporto"

Lo sfogo del sacerdote di Castellammare, parroco in Molise: "Felice di essere definito razzista"

di Redazione
Don Pasquale Giampaglia, il prete stabiese incita su Fb:

“Questi islamici non li sopporto”. Non è il solo che in queste ore con le immagini di quei piccoli corpi sull’asfalto non riesce a trattenere le emozioni. L’attentato di Nizza alle porte di casa scuote le coscienze. Ma il pensiero di don Pasquale Giampaglia fa l’effetto di un terremoto nella Chiesa che Papa Francesco vuole aperta e dialogante. "Per dovere di ufficio ho dovuto sempre parlare di tolleranza. Ora mi sono stufato: dico quello che penso” si sfoga su Facebook il prete stabiese, che sul suo profilo racconta di avere studiato al Plinio Seniore, anche ora è parroco in Molise da molti anni. “Questi islamici non li sopporto e mi sono intollerabili. Ora dite pure che sono razzista: sono felice di essere definito tale" parla direttamente di Islam. E svestendo i panni del sacerdote super partes rispetto alle vicende politiche si schiera con Donald Trump. "Non mi vergogno a dire che dopo la strage perpetrata a Nizza ieri sera - prosegue - se fossi americano voterei Donald Trump. Ha promesso di buttare fuori dai confini degli Stati Uniti tutti i credenti in Allah. Lo so che quello che dico può scandalizzare i perbenisti di turno. Ma con questi islamici non se ne può più". Più di uno sfogo che al sacerdote di 44 anni, trasferitosi da Castellammare al Molise, potrebbe costare caro in un clima in cui chi ha un ruolo di cura delle anime si assume la responsabilità di indicare una direzione di uscita dall’odio. Una direzione quella di don Pasquale totalmente opposta a quella di Papa Francesco. Lui lo sa, ma non pare preoccuparsene molto. Il post del parroco contro gli islamici ha raccolto su Facebook decine di commenti in poche ore. Molti si dicono d'accordo con il sacerdote, altri lo criticano apertamente. "Ho espresso solo quello che pensano in tanti anche nella chiesa - risponde don Pasquale a tutti loro - e che per ragioni di opportunità non osano dire. Mi dispiace aver scandalizzato qualcuno. Per eventuali denunce della mia persona alle competenti autorità ecclesiastiche fatemelo sapere che vi fornisco tutti i contatti utili per accelerare il processo di rimozione del parroco di Forlì del Sannio".

15-07-2016 17:12:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA