GIOVEDÌ 02 APRILE 2020
Castellammare

Don Pasquale: "Il funerale di un ragazzo morto in scooter, vorresti non ti accadesse mai"

Il rimpianto del sacerdote per il centro antico: "Avrei potuto fare di più"

di Redazione
Don Pasquale:

“Ogni gioco ha le sue regole. Si può morire su una moto a 18 anni se si pensa a divertirsi senza rispettare le regole”. Il pensiero di Don Pasquale Somma va a Checco il ragazzo che in un pomeriggio di una domenica qualsiasi ha trovato la morte, all’Annunziatella, in un incidente stradale alla periferia di Castellammare. Il sacerdote con il sorriso sulle labbra si fa serio, la voce si abbassa quando la mente si perde nei ricordi: “E’ capitato anche a me di dovere celebrare il funerale di un ragazzo morto così. Vorresti non ti accadesse mai”. La storia del giovane vittima di un momento di follia lo riporta in quel pezzo di città dove ha lasciato il cuore. “Per il centro antico e i suoi ragazzi avrei dovuto fare di più” racconta don Pasquale, che di progetti da realizzare ne avrebbe tanti. Certo non ha tempo di fermarsi chi ha come sogno, quello di “salvare il mondo”. Poi si scende con i piedi per terra e anche a Castellammare ci sono molte cosa da fare. Il primo atto di un amministratore dovrebbe essere per i più piccoli. “I bambini dovrebbero avere giardini e parchi per giocare”. Sono loro il primo pensiero che dovrebbe avere il nuovo sindaco. Ma anche se a Castellammare molti affrontano le difficoltà di trovare una casa e un lavoro, non bisogna dimenticare di accogliere “chi non ha nulla, gli stranieri”. E, per chi è lontano Don Pasquale sta organizzando la terza spedizione in Albania, “una bella esperienza per chi partecipa, in quanto impariamo a riconoscere Gesù nei volti degli esclusi e degli emarginati”. Ma il sacerdote  non si ferma mai, dallo sportello ascolto alla scuola Stabia, ai suoi ragazzi della parrocchia del Carmine fino ai viaggi all’estero. Basta seguirlo per essere coinvolti in mille iniziative, anche se pure lui deve fare i conti con quello che si acquista e quello che si sacrifica con il sacerdozio: “La rinuncia più pesante è non avere una famiglia e una donna d’amare, ma tutto sommato la mia vita è piena”.  

28-04-2016 20:14:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA