DOMENICA 23 GENNAIO 2022




Inchiesta Consip

Dopo la batosta della sospensione dall'Arma, Scafarto non va dai magistrati: tutto rinviato di una settimana

Il maggiore di Castellammare ha ottenuto il rinvio dell'interrogatorio per motivi di salute

di Redazione
Dopo la batosta della sospensione dall'Arma, Scafarto non va dai magistrati: tutto rinviato di una settimana

Dopo la batosta della sospensione dell’Arma, Scafarto prende tempo. L'interrogatorio di garanzia del maggiore di Castellammare, interdetto dalle funzioni insieme con il collega Alessandro Sessa nel quadro degli accertamenti su Consip, è stato rinviato a martedì prossimo, 19 dicembre per motivi di salute dell'ufficiale dell'Arma. Alla base del rinvio anche impegni del suo difensore, Giovanni Annunziata.
Scafarto e Sessa, due degli investigatori del Noe che presero parte alle indagini su centrale acquisti della pubblica amministrazione, sono indagati per depistaggio. A Scafarto sono contestati anche la rivelazione del segreto d'ufficio ed il falso per la famosa attribuzione all'imprenditore Alfredo Romeo e non all'ex parlamentare Italo Bocchino di una frase intercettata: "...Renzi l'ultima volta che l'ho incontrato". Il riferimento è a Tiziano Renzi, il papà dell’allora presidente del Consiglio. Si è avvalso, invece, della facoltà di non rispondere al gip, eccependo un difetto di procedura, il colonnello Alessandro Sessa, ex vicecomandante del Noe, sospeso dalle funzioni nei giorni scorsi nell'ambito dell'inchiesta Consip.
Il difensore di Sessa, Nicola Capozzoli, ha motivato il rifiuto del suo assistito, indagato per depistaggio dalla procura di Roma, ad essere interrogato sostenendo che tale atto doveva precedere l'emissione del provvedimento con il quale è stata disposta la sua interdizione dalle funzioni di carabiniere. 

14-12-2017 12:50:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA