MERCOLEDÌ 01 DICEMBRE 2021




Agerola

Dramma della gelosia, investe l'amante della moglie: accusato di omicidio premeditato

Antonio Acampora avrebbe pianificato il delitto, disposta l'autopsia sulla salma di Rino Medaglia

di Redazione
Dramma della gelosia, investe l'amante della moglie: accusato di omicidio premeditato

Avevano già litigato. I sospetti lo tormentavano. E ieri pomeriggio quel piede sull'acceleratore Antonio Acampora l'ha messo dopo averci pensato bene. Voleva uccidere l'uomo che riteneva fosse l'amante della moglie. L'uomo a cui attribuiva la sua infelicità, di persona che andata via da casa aveva perso moglie e figlia. Questa la conclusione degli inquirenti che hanno accusato di omicidio premeditato e trasferito nel carcere di Poggioreale il pizzaiolo, 46 anni di Agerola. L'uomo, ieri mattina, ha investito con un'auto e ucciso un dirigente del Comune, Rino Medaglia di 58 anni, ritenuto l'amante della moglie. Quella moglie da cui si era separato da anni e che stava per sancire l'addio in tribunale. Ma che comunque lui continuava a seguire, sospettando quel rapporto con il geometra dello stesso comune in cui la donna lavorava come impiegata alle pulizie. 
Le indagini sul movente del delitto prendono in esame la pista passionale, dal momento che in passato tra i due c'erano state discussioni dettate dai sospetti che il pizzaiolo nutriva a proposito di una presunta relazione tra la sua ex moglie e il dipendente del Comune, responsabile dell'Ufficio tecnico.
Il fermo, nella tarda serata di ieri, è stato emesso dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata che ha anche disposto l'autopsia sul cadavere della vittima.
Rino Medaglia, sposato e padre di due figli adulti, non è morto sul colpo. Dopo l'impatto, avvenuto davanti a un bar del paese in piena mattinata a San Lazzaro, la vittima è stata trasportata all'ospedale San Leonardo di Castellammare dove è giunto in condizioni disperate, con trauma cranico, più fratture e lesioni interne. I medici hanno tentato un intervento chirurgico, ma l'uomo è spirato dopo qualche ora.
La ricostruzione, effettuata dai carabinieri della stazione di Agerola insieme con l'aliquota operativa di Castellammare di Stabia, ha consentito di produrre elementi per formulare l'accusa di omicidio premeditato. Sul luogo dell'investimento, infatti, mancano tracce di frenata e il corpo della vittima, colpita in pieno dall'automobile in corsa, è stato sbalzato a circa tre metri dal luogo dell'impatto. E' stato proprio questo volo ad essergli fatale, procurandogli una emorragia cerebrale. Il sindaco Mascolo ha proclamato il lutto cittadino e si è detto pronto ad aiutare i giovani figli delle due famiglie distrutte. 

26-10-2016 11:25:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA