GIOVEDÌ 02 DICEMBRE 2021




Torre Annunziata

Droga dalla Spagna, sequestro di auto e società ad un ras dei Gionta

Provvedimento contro Catello Buondonno, 31 anni, condannato per traffico internazionale di stupefacenti

di Redazione
Droga dalla Spagna, sequestro di auto e società ad un ras dei Gionta

Soldi fatti con la droga. Profitti arrivati dai traffici di stupefacenti con la Spagna e l’Olanda e poi reinvestititi. Un sequestro patrimoniale per 21 mila euro è stato eseguito dai Carabinieri nei confronti di un pregiudicato di Torre Annunziata, Catello Buondonno, 31 anni, ritenuto affiliato ad un gruppo criminale legato al clan Gionta.
I militari hanno sequestrato al 31 enne un' auto, una moto,e la quota di una società.
Buondonno - secondo quanto emerso dalle indagini - risulta inserito in un gruppo criminale capeggiato da Giuseppe Cirillo e Raffaele Sperandeo ed avrebbe partecipato alla gestione di un traffico internaziole di stupefacenti.  Per la Dda partenopea, avrebbe fatto parte di una “santa alleanza” che serviva ai clan per imbottire di droga dalla Spagna e dall’Olanda le piazze di spaccio vesuviane e a nord di Napoli. Un’accusa per cui Buondonno è stato condannato a dieci anni. Dopo il verdetto, ora scatta il sequestro di un pezzo del suo patrimonio. Tale attività si inserisce in un contesto che ha come referente l’organizzazione criminale di tipo camorristico “GIONTA”, operativa sul territorio di Torre Annunziata e zone limitrofe, dedita ad una pluralità di reati. Nel corso di varie attività investigative è stata riconosciuta l’esistenza del clan che “governa” il territorio di Torre Annunziata gestendo su scala internazionale il traffico di stupefacenti e le numerosissime piazze di spaccio locali, come attestano i numerosi provvedimenti giudiziari in cui vengono riconosciute le dinamiche del clan, gli interessi economici, la sua evoluzione criminale, i rapporti, le alleanze, le guerre di camorra con altri gruppi criminali. Tanto è confermato anche dagli esiti investigativi che hanno accertato il sistema delle puntate attraverso cui venivano programmati gli acquisti dall’estero di ingenti quantitativi poi distribuiti ai quotisti ed immessi sulle piazze locali. Dopo la guerra di camorra con il gruppo dei Gallo Cavalieri, il clan Gionta acquisiva il monopolio della vendita e diffusione della sostanza stupefacente, gestendo capillarmente tutti i punti di spaccio cittadini, controllati dal sodalizio che sul territorio aveva avviato una vera e propria microeconomia alternativa a quella legale. Nel corso degli anni Palazzo Fienga, storica roccaforte dei Gionta, è divenuta un centro di riferimento di qualsiasi tipo di sostanza a prezzi competitivi, in alternativa al mercato fiorente di Scampia.

01-06-2017 13:21:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA