GIOVEDÌ 14 NOVEMBRE 2019
Il fatto

Droga in Costiera Amalfitana, maxi-operazione: coinvolti anche giovani di Sant'Antonio Abate, Agerola e Lettere

Arrestati in 17, quaranta gli indagati: nei guai pure baby-pusher

di redazione
Droga in Costiera Amalfitana, maxi-operazione: coinvolti anche giovani di Sant'Antonio Abate, Agerola e Lettere
Droga in costiera amalfitana dai Monti Lattari. Vasta operazione anti-spaccio in Costiera: arrestate 17 persone e altre 5 nei guai, 40 indagati. 
Anche molti giovanissimi tra le persone ritenute responsabili a vario titolo di spaccio di sostanze stupefacenti di diverso tipo, nonché di estorsione e favoreggiamento. Contestualmente, sono stati effettuati ulteriori 40 decreti di perquisizione e sequestro per la ricerca della droga ed altri elementi utili alle indagini. Un'inchiesta che arriva fino a Sant'Antonio Abate, Lettere e Agerola. E proprio ad Agerola a fine maggio è stato preso un ragazzo con droga negli slip, che custodiva insieme agli amici stupefacenti diretti nelle località turistiche dove d'estate si concentra la movida dei ragazzi. Nei guai anche giovani di Sant'Antonio Abate, Lettere e Agerola Contestualmente sono in corso 16 perquisizioni domiciliari nei confronti di altrettanti indagati.
Secondo quanto sottolinea il procuratore aggiunto di Salerno, Luca Masini, "in soli nove mesi abbiamo registrato in Costiera Amalfitana ben 500 casi di cessione di stupefacenti. Un dato elevatissimo e molto significativo. I consumatori erano anche minorenni. Questo è un fenomeno sicuramente preoccupante e ci auguriamo che operazioni come queste possano frenare tali episodi. Lo spaccio avveniva a cielo aperto. I canali di approvvigionamento delle sostanze stupefacenti sono molteplici ma sono ancora coperti da segreto di indagine". Cinque degli indagati, in particolare, hanno meno di 18 anni.
Sono stati eseguiti anche 40 decreti di perquisizione e sequestro finalizzati alla ricerca di sostanze stupefacenti. Le ordinanze cautelari sono state emesse dal giudice per le indagini preliminari presso il tribunale ordinario di Salerno su richiesta della locale procura della Repubblica al termine di un'accurata attività investigativa condotta dal nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Amalfi e della stazione di Maiori.
L'inchiesta di oggi, dal titolo 'Rewind', prende il via da una precedente attività investigativa denominata "Isola felice", condotta nell'aprile del 2016 dalla stessa compagnia e che portò all'arresto di 19 persone e alla denuncia a piede libero di altri quindici indagati. Alcuni degli indagati in quel procedimento sono gli stessi oggi destinatari della misura cautelare nel nuovo procedimento penale. Le indagini hanno avuto inizio nel settembre 2015, dopo un controllo da parte dei militari di Maiori, durante il quale un minorenne venne trovato in possesso di una modica quantità di sostanze stupefacenti per uso personale.
Gli approfondimenti investigativi hanno consentito di identificare gli spacciatori ed evidenziare un preoccupante, diffuso consumo di sostanze stupefacenti da parte di giovani e minorenni. All'attenzione degli investigatori anche un episodio particolarmente violento, accaduto a Maiori l'11 febbraio 2016, quando B.S., indagato anche per estorsione, minacciò un altro indagato puntandogli una pistola al volto, intimandogli di non fargli concorrenza nello spaccio sulla piazza di Maiori. Nel corso delle indagini sono stati contestati circa 500 episodi di cessione di sostanze stupefacenti, quali marijuana, hashish e cocaina. È stato sequestrato, in più occasioni, quasi 1 chilo di marijuana, 40 grammi di hashish e 8 grammi di cocaina.
04-06-2018 12:38:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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