GIOVEDÌ 27 GENNAIO 2022




Lo studio

E' falso che chi dorme non piglia pesci, riposare sette ore a notte aiuta a non invecchiare

Aumentano i casi di insonnia, la stanchezza porta problemi di concentrazione e sbalzi di umore

di Redazione
E' falso che chi dorme non piglia pesci, riposare sette ore a notte aiuta a non invecchiare

'Chi dorme non piglia pesci'. Mai detto fu più sbagliato: il sonno infatti, spesso considerato come 'un momento di vita perso', è in realtà fondamentale per molte funzioni organiche e la sua mancanza può essere causa di gravi disturbi, come sanno bene gli oltre 9 milioni di italiani che soffrono di insonnia cronica. Proprio per puntare i riflettori sull'importanza del dormire, si celebra il 18 marzo la Giornata Mondiale del Sonno.
Negli ultimi 50 anni, evidenziano vari studi, si è registrata una riduzione media di sonno giornaliera di circa 1,5-2 ore ed è sempre più in aumento il numero di persone che soffrono di insonnia, con oltre il 45% della popolazione italiana che soffre di insonnia acuta o transitoria. La riduzione di sonno è causa già il giorno seguente di stanchezza, deficit di concentrazione e di memoria, disturbi dell'umore. Una riduzione di sonno cronica, inoltre, contribuisce ad obesità, diabete, ipercolesterolemia, depressione ed è tra le cause di infarto e ictus. Nei bambini, poi, la carenza di sonno è anche responsabile di deficit nello sviluppo psicofisico, difficoltà di socializzazione e di alimentazione. Insomma, la mancanza di sonno può avere conseguenze gravi. Al contrario, come dimostra uno studio della John Hopkins University di Baltimora appena pubblicato sulla rivista Sleep, dormire almeno 7 ore a notte potrebbe essere la chiave per mantenere il cervello a riparo da invecchiamento e atrofia.
Il problema, però, sono oggi innanzitutto i ritmi di vita eccessivamente frenetici: ''In giornate sempre più lunghe e fitte di impegni - spiega Pierluigi Innocenti, neurologo e presidente dell'Associazione scientifica per la cura dei disturbi del sonno (Assirem) - la necessaria attenzione al sonno è sempre più carente perchè considerato come un momento di 'vita perso'. Molte importanti funzioni invece si svolgono prevalentemente proprio durante il sonno, come la produzione di alcuni ormoni e il consolidamento della memoria''. E non meno gravi sono le conseguenze sociali dei disturbi del sonno: basti pensare ai colpi di sonno alla guida o sul lavoro, causa spesso di incidenti mortali. Si stima che i soli incidenti stradali gravi dovuti a pazienti con apnee nel sonno (OSAS) causino infatti in Italia 12.000 feriti, 250 morti e un significativo danno economico di oltre un miliardo di euro. A fronte di una situazione di tale gravità, una recente normativa europea sul rinnovo delle patenti stabilisce che, in caso di sospetto di OSAS, la patente vada sospesa e riconsegnata solo dopo una corretta diagnosi e un adeguato trattamento sanitario.
Varie le iniziative in occasione della Giornata mondiale. Tra queste, a Roma l'Assirem - in collaborazione con il Centro commerciale Porte di Roma e il patrocinio di varie società scientifiche come l'Associazione Italiana Medicina del Sonno - realizzerà dal 18 al 20 marzo un 'Percorso Educativo nella Medicina del Sonno', durante il quale gli esperti risponderanno alle domande dei cittadini, saranno distribuiti questionari e materiale informativo, spiegate le caratteristiche delle patologie e gli eventuali trattamenti sanitari.

16-03-2016 17:25:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA