DOMENICA 23 GENNAIO 2022




La storia

Ercolano, ucciso per errore dal clan: dopo dieci anni il ricordo di Salvatore Barbaro

La sorella: "Lui è un fratello vostro e di questa terra, non meritava questa fine"

di Redazione
Ercolano, ucciso per errore dal clan: dopo dieci anni il ricordo di Salvatore Barbaro

Nessuno l'ha dimenticato. A dieci anni di distanza da quel terribile omicidio, Salvatore Barbaro, vittima innocente di camorra, garzone di salumeria e cantante per passione, è stato ricordato con un incontro pubblico a Ercolano.
Lui il 13 novembre 2009 fu scambiato per un affiliato al clan rivale solo perche' aveva il suo stesso modello di auto e dunque ucciso per errore. Davanti alla lapide in via Mare, fatta erigere in sua memoria, nel luogo in cui avvenne l'omicidio questa mattina i familiari, gli amministratori comunali, l'associazione Libera, Fai antiracket, Radio Siani hanno ricordato l'episodio e deposto una corona di alloro, alla presenza di Carabinieri, Polizia di Stato, Guardia di Finanza, Polizia Municipale. La commemorazione è stata preceduta da un incontro pubblico nell'auditorium del Museo archeologico virtuale insieme ad alunni dell'istituto superiore 'Tilgher' dove la sorella Agnese, con accanto la madre Giovanna e il fratello Mario, ha detto: ''Oggi voglio ricordare Salvatore da vivo perché lui non meritava quella fine. Lui è un fratello vostro e di questa terra. In questi dieci anni mi è capitato di covare odio ma ad un certo punto mi sono fermata e ho detto che devo combattere per Salvatore perché non deve essere dimenticato''. Il sindaco di Ercolano, Ciro Buonajuto ha detto: ''Ritengo che Salvatore meriti di avere una strada a lui intitolata nel luogo in cui è accaduto quel tragico incidente.
Mi auguro che a breve quella via, una volta che la giunta avrà accolto la mia proposta, si chiamerà strada Salvatore Barbaro e possa essere l'esempio di un passato che non ha portato nessuna ricchezza ma solo macerie e dolore ma soprattutto un passato che non dovrà tornare più''.

13-11-2019 15:32:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA