VENERDÌ 19 AGOSTO 2022




Il fatto

Faito, torna l'incubo dei cani: aggredite tre persone

In ospedale un avvocato stabiese morso ad un piede

di Redazione
Faito, torna l'incubo dei cani: aggredite tre persone

Morso ad un piede mentre era sullo scooter. Ferito da un branco di maremmani un avvocato stabiese. È finito in ospedale a Vico, aggredito dai cani a Faito che gli sono corsi dietro fino a quando non lo hanno afferrato. E’ il racconto dell’avvocato stabiese che sabato sera è stato aggredito sul Faito da un branco di cani randagi. La vittima un professionista di 48 anni, spesso in montagna è fuggito con un amico quando si è visto circondato, ma non è riuscito a mettersi in salvo. Il giorno dopo alla guardia medica un altro signore vittima di una sequenza simile. Questa volta l’aggressione era avvenuta sul versante stabiese del Faito, lungo la strada ufficialmente chiusa al traffico, ma frequentata da residenti e turisti. È su quel versante abbandonato che i cani, sempre in branco, si muovono con più aggressività. Ma i casi sarebbero tre: ferita anche un'altra persona. Lo scorso mese di aprile fu addirittura il Prefetto di Napoli a unire le associazioni del Faito tra cui la Pro Faito Onlus, il sindaci dei comuni stabiese e vicano, Asl e ambientalisti attorno ad un tavolo per trovare una soluzione che non è mai arrivata. Anzi, l’azione congiunta di Ente Parco dei Monti Lattari, comune di Vico e Asl, nel settembre del 2018, di prendere una maremmana con 2 cuccioli scatenò la protesta degli animalisti che si fecero trovare sul posto e riuscirono a far scappare gli altri del branco. Allarmante un post su Fb: "Si sono presentati in tre, al pronto soccorso dell'ospedale di Vico. Tutti con lesioni da morso di cane nello specifico maremmano. Lo hanno denunciato al drappello di polizia presente in ospedale, che io sappia dettagliando luogo e modalità dell'aggressione. Mi chiedo se è possibile continuare ad ignorare un problematica così rilevante per la incolumità e sicurezza di chiunque frequenti Faito. Faccio appello al buon senso - oltre che ai principi di legalità e rispetto delle leggi - degli Amministratori locali, degli organi di Polizia e Protezione Civile ed all'ASL competente perchè , finalmente, si provveda a gestire il fenomeno dei cani vaganti, padronali e non, per evitare che si ripetano aggressioni con conseguenze come quelle odierne o ben più gravi".
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27-08-2019 09:02:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA