DOMENICA 23 GENNAIO 2022




Il blitz

Figlio e nipote di un boss incastrati dalla denuncia di un immigrato: arrestati dieci uomini del clan Gallo-Vangone

Accusati di spaccio di droga, contro di loro filmati 180 episodi di vendita di cocaina e marijuana

di Redazione
Figlio e nipote di un boss incastrati dalla denuncia di un immigrato: arrestati dieci uomini del clan Gallo-Vangone

Il figlio e il nipote di un boss. Arrestati dieci uomini del clan Gallo-Limelli-Vangone, che semina terrore e smercia droga tra Boscotrecase, Trecase, e Boscoreale. Nell’organizzazione scoperta dai carabinieri anche un ragazzino che come gli altri vendeva cocaina in una piazza di spaccio tra le più attive della provincia di Napoli. Per nove degli arrestati l' accusa è di spaccio di cocaina e marijuana, di cui i militari hanno sequestrato alcune centinaia di dosi.
Un affare documentato con tantissimi video che svelano ogni segreto del gruppo criminale. Sono 180 gli episodi di spaccio di droga ripresi nel corso delle indagini, che hanno portato anche alla segnalazione di diversi clienti che abitualmente si rifornivano dagli uomini della cosca.
Il ragazzo, che ancora non ha diciotto anni, è stato trasferito in una Comunità di recupero e deve rispondere, oltre che di spaccio di droga, anche di uno scippo. Ed è proprio dal furto di un cellulare rubato ad un immigrato sulla Circum che sono cominciate le indagini sull’organizzazione.
L’inchiesta dei Carabinieri della Compagnia di Torre Annunziata, infatti, è partita dalla denuncia di un ragazzo del Gambia, adesso 21 enne, giunto in Italia dopo essere stato soccorso da una nave della Marina militare. Appena maggiorenne lascia il Gambia e si rifugia in Senegal per 2 anni. Conosce trafficanti che per 2.000 euro gli fanno attraversare Mali, Burkina Faso, Niger e Libia, dove lo caricano su un barcone a malapena galleggiante.
Quattro giorni in aperto Mediterraneo e l’arrivo in Italia, su una nave della marina militare.
Appena sbarcato dice di essere in fuga dalla dittatura. In attesa del riconoscimento dello status di rifugiato politico viene mandato nel centro di Boscotrecase.
L' immigrato fu rapinato dello smartphone nella stazione di Boscotrecase della Circumvesuviana da una banda di tre minorenni ed un maggiorenne.
I rapinatori sono stati individuati grazie alle telecamere di videosorveglianza che li incastrano durante il raid, ma gli inquirenti hanno continuano ad indagare. Nel quadro delle verifiche i Carabinieri hanno accertato la loro partecipazione ad uno scippo compiuto a Napoli ed hanno scoperto la rete dello spaccio di droga nell' area vesuviana. 

27-04-2017 11:22:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA