GIOVEDÌ 27 GENNAIO 2022




Euro 2016

Finalmente! Il cielo è azzurro sopra Parigi

Una grandissima Italia batte 2-0 la Spagna e vola ai quarti dove ritrova la Germania

di Fabrizio Prisco
Finalmente! Il cielo è azzurro sopra Parigi

Erano 22 anni che non battevamo le furie rosse in una gara ufficiale. L'ultima volta ci era riuscito Roberto Baggio con una prodezza a tre minuti dalla fine che ci aveva catapultato in semifinale. Erano i mondiali di Usa '94. Tra l'Italia-Spagna di Boston e quella di stasera a Saint Denis in mezzo tante delusioni: su tutte la sconfitta ai rigori ai quarti di Euro 2008 e il sonoro 4-0 rimediato quattro anni fa nella finale di Euro 2012 a Kiev. 

Ci voleva una vera e propria impresa per battere finalmente i campioni in carica di Del Bosque e la Nazionale di Antonio Conte ci è riuscita con una partita quasi perfetta, neutralizzando persino l'arbitraggio scandaloso del turco Çakir. Altro che catenaccio. I ragazzi in maglia azzurra si sono gettati all'attacco fin dai primi minuti e hanno aggredito i portatori di palla avversari in ogni zona del campo. Il 3-5-2 di scuola Juve ha ingabbiato le fonti di gioco spagnole fino a soffocare sia Iniesta che Fabregas o David Silva. Florenzi, De Sciglio e Giaccherini hanno macinato chilometri, De Rossi ha cucito e tenuto corti i reparti finchè è rimasto in campo, Pellè ed Eder sono state delle autentiche spine nel fianco del duo Sergio Ramos-Piquè e la nostra linea difesiva, l'ormai celebre BBC (Bonucci-Barzagli-Chiellini), ha disinnescato con il piglio di sempre lo spauracchio Morata.

La tattica di Conte ha funzionato alla grande. Il 2-0 ci sta davvero stretto. Basti pensare che, dopo il gol di Chiellini, abbiamo fallito almeno altre due nitide occasioni per raddoppiare. L'errore sottomisura di Eder nel secondo tempo grida ancora vendetta. La Spagna ci ha messo in difficoltà solo negli ultimi minuti. Ci ha pensato l'immenso Buffon a tenerci a galla, prima del raddoppio confezionato come contro il Belgio da Pellè.

Il nostro CT è stato impeccabile anche nella gestione dei cambi. Ottimo l'impatto sulla gara di Lorenzo Insigne che è entrato con un cambio di gioco illuminante nell'azione che ha messo in ghiaccio il risultato. Dopo la buona prova contro l'Irlanda Lorenzo ha scalato delle posizioni importanti nella gerarchia di Conte e di sicuro tornerà utile in futuro. L'unica delusione per ora resta Thiago Motta: un corpo davvero estraneo in un meccanismo di alta precisione che farebbe invidia ad uno dei celebri orologiai del Canton Ticino. Un meccanismo che purtroppo nella prossima partita dovrà fare a meno sia del metronomo (?) del PSG sia forse di Daniele De Rossi, uscito anzitempo per una botta all'anca. 

Prima di pensare ai quarti contro la Germania, in programma sabato alle 21 a Bordeaux, in ogni caso, godiamoci ancora il trionfo sulla Spagna. Dopo le delusioni in Sudafrica e in Brasile ci voleva proprio una vittoria così per ridare credibilità a tutto il movimento. Una vittoria figlia del lavoro, dell'abnegazione, del coraggio e di un gruppo sempre più unito che porta la firma indiscutibilmente di Antonio Conte. Chi aveva sottovalutato prima dell'Europeo la sua Italia ha commesso un grosso errore. Se ne è accorta stasera la Spagna. Lo sa bene la Germania che ora intravede sulla strada della gloria i soliti fantasmi azzurri. Quelli che in passato l'hanno già fatta piangere per ben quattro volte. Siamo sicuri che saranno i ragazzi di Loew a non dormire di notte fino a quando non arriverà il momento di calpestare l'erba dello stadio di Bordeaux.

Mettiamo da parte ogni tipo di campanilismo e i veleni del campionato. Questa Italia è troppo bella per non gonfiare il petto e per non sentirsi orgogliosi di un manipolo di guerrieri che ci ha preso gusto e che vuole arrivare sempre più lontano. Alla faccia degli Euroscettici e di tutti i gufi della vigilia. Complimenti ragazzi, avanti così. Anche contro i crucchi campioni del mondo se giochiamo con umiltà e spirito di corpo possiamo farcela. Fateci sognare!

IL TABELLINO:

Italia-Spagna 2-0 
(primo tempo 1-0)

MARCATORI: Chiellini al 33' p.t.; Pellè al 46' s.t.

ITALIA (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Florenzi (dal 39' s.t. Darmian), Parolo, De Rossi (dal 9' s.t. Thiago Motta), Giaccherini, De Sciglio; Pellè, Eder (dal 37' s.t. Insigne). (Sirigu, Marchetti, Ogbonna, Darmian, Sturaro, Bernardeschi, El Shaarawy, Immobile, Zaza)

SPAGNA (4-3-3): De Gea; Juanfran, Piqué, Ramos, Jordi Alba; Fabregas, Busquets, Iniesta; David Silva, Morata (dal 25' s.t. Lucas Vazquez), Nolito (dal 1' s.t. Aduriz, dal 36' s.t. Pedro). (Casillas, Sergio Rico, Bellerin, Bartra, Azpilicueta, San José, Koke, Thiago Alcantara, Bruno Soriano). C.t. Del Bosque

ARBITRO: Çakir (Turchia)

NOTE: ammoniti De Sciglio (I), Nolito (S), Pellè (I), Thiago Motta (I), David Silva (S), Jordi Alba (S) per gioco scorretto, Busquets (S) per proteste. Recupero: 1' p.t., 4' s.t.

27-06-2016 21:35:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA