MARTEDÌ 28 GIUGNO 2022




L'inchiesta

Furbetti del cartellino, arrestati medici e infermieri al Loreto Mare

Filmati mentre giocavano a tennis o cucinavano in un ristorante, il magistrato li obbliga ad andare al lavoro in ospedale

di Redazione
Furbetti del cartellino, arrestati medici e infermieri al Loreto Mare

Un infermiere che risultava in reparto , in realtà indossava un camice bianco ma quello da chef in un ristorante. Un medico che avrebbe dovuto curare i pazienti in ospedale era invece a giocare a tennis. In quei momenti infermiere e medico non sapevano di essere ripresi dalle telecamere dei carabinieri. Pensavano di essere al sicuro. Al loro posto c’era chi aveva il compito di passare i  badge, in modo che risultassero presenti. Ondata di arresti all’ospedale Loreto Mare per la scoperta di un centinaio di furbetti del cartellino. Oltre alla cosiddetta "strisciata plurima" dei badge, per far risultare presenti dipendenti che, invece, erano assenti, le telecamere dei carabinieri hanno documentato l'assenza dei dipendenti dell'ufficio rilevazioni presenze e assenze, ovvero coloro incaricati di eseguire i controlli finalizzati al rispetto delle clausole contrattuali; uno dei dipendenti, è emerso, durante l'orario di servizio andava a fare lo chef in una struttura alberghiera del Nolano. Blitz anti assenteismo dei carabinieri del Nas nell'ospedale Loreto Mare di Napoli: 55 persone - un neurologo, un ginecologo, 9 tecnici di radiologia, 18 infermieri professionali, 6 impiegati amministrativi, 9 tecnici manutentori e 11 operatori sociosanitari - sono stati raggiunti da un'ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari emessa dal gip di Napoli su richiesta della locale Procura della Repubblica. Complessivamente sono 94 le persone indagate.  C'era chi frequentava la palestra e chi esercitava privatamente o fabbricava schede false per la Premium e per Sky, roba buona da rivendere sempre nell'ospedale napoletano. Documentato anche il caso di un medico, indagato, il quale mentre era in servizio prendeva il taxi e andava a giocare a tennis oppure a sbrigare faccende personali, come fare compere in gioielleria. In due anni sono state registrate ore e ore di filmati e di intercettazioni, eseguiti oltre 500 servizi di osservazione e pedinamento: accertati migliaia di episodi di assenteismo. Tra gli indagati anche due operatori socio sanitari che, quotidianamente, dopo essere stati avvertiti telefonicamente o via sms, "strisciavano" 20 badge, a seconda dei turni di servizio dei colleghi da "coprire". Agli arresti in casa potranno uscire solo per andare a lavoro. “Per evitare la paralisi dell'ospedale, a 50 dei 55 dipendenti arrestati il giudice ha concesso l'autorizzazione a lasciare i domiciliari per recarsi a lavorare". Lo ha detto il facente funzioni di procuratore di Napoli, Nunzio Fragliasso, nel corso della conferenza stampa relativa al blitz anti assenteismo dei carabinieri del Nas e del Comando provinciale di Napoli contro i cosiddetti 'furbetti del cartellino' nell'ospedale Loreto Mare.
Per il procuratore aggiunto, ai furbetti, è stata inflitta una doppia punizione: "saranno costretti ad andare al lavoro e resteranno a casa quando non saranno in servizio". "È una soluzione che abbiamo trovato con il procuratore Colangelo, una felice intuizione per evitare la paralisi di un ospedale che ha anche delle eccellenze". I carabinieri vigileranno sul rispetto degli orari.


Per ricevere le notizie direttamente su WhatsApp, memorizza il numero 327 982 50 60 e invia il messaggio "START" per procedere

24-02-2017 13:39:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA