GIOVEDÌ 28 OTTOBRE 2021




Il fatto

Giallo sulla ragazza morta a Pompei, per gli inquirenti si è lanciata nel vuoto

L'esame del medico legale ha escluso ci sia stata violenza

di Redazione
Giallo sulla ragazza morta a Pompei, per gli inquirenti si è lanciata nel vuoto

Per gli inquirenti è entrata in un palazzo, è salita al quarto piano e si è buttata giù. Si orientano sempre più decisamente sulla pista del suicidio gli investigatori per la morte della 24 enne di Pompei Grazia Severino. L'esame esterno del medico legale nominato dalla Procura di Torre Annunziata ha escluso la violenza sessuale, mentre i Carabinieri hanno ritrovato sul davanzale di un finestrone interno dell'edificio della I traversa di via Carlo Alberto, da dove la giovane si sarebbe lanciata, le forbici con le quali, prima di gettarsi dall'alto si sarebbe inferta tre fendenti. Secondo le testimonianze delle amiche soffriva di anoressia e non sarebbe riuscita ad uscire dal vortice in cui era finita. 

Grazia Severino, studentessa universitaria di matematica all'Università di Salerno soffriva di patologie psichiche ed era in cura da un paio di anni. Ieri - secondo uno scenario degli investigatori - sarebbe entrata nell'edificio in stato confusionale, forse sotto l' effetto di farmaci. Nel pomeriggio di ieri, i primi elementi raccolti dai medici dell'ospedale San Leonardo di Castellammare, dove la 24 enne è stata trasportata in fin di vita, avevano fatto ipotizzare scenari di violenze sessuale e perfino di sevizie, ma nessuna conferma è venuta dagli approfondimenti, e la pista dell'omicidio non appare più credibile. Nella tarda serata di ieri gli inquirenti hanno anche ascoltato lo psichiatra che aveva in cura la ragazza. 

30-04-2021 10:20:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA