GIOVEDÌ 20 GENNAIO 2022




La tragedia

Giocano alla roulette russa: "Guarda come ti sparo" e per Marco la vita si è fermata a venti anni

Antonio Zampella ha provato a nascondere la verità, poi nella notte la confessione

di Redazione
Giocano alla roulette russa:

Giocarsi la vita, così in una roulette russa presa a prestito da un’altra epoca. C’è questa incredibile verità dietro la morte di un ragazzo di appena venti anni. “Guarda come sparo” ha detto Antonio, Marco non ha avuto neanche il tempo di capire che quel gioco gli stava rubando la vita. Il colpo è partito. La sua vita si è fermata in pochi attimi. L’amico prima ha provato a nascondere le sue responsabilità, poi nella notte dopo ore di interrogatorio il crollo. Nella notte la svolta sull'omicidio di Marco Mongillo e la confessione del giovane Antonio Zampella che avrebbe usato l'arma puntata alla testa dell'amico come in una sorta di roulette russa. La notizia dell'omicidio, del tragico gioco e del fermo del giovane, è stata pubblicata oggi dal Mattino in prima pagina.
Verso le 15 di ieri il cadavere del giovane è stato trovato dai carabinieri in un'abitazione di Caserta: fin dai primi rilievi è emerso che il giovane era stato ucciso con un colpo di arma da fuoco al capo. I militari hanno sentito le persone che erano in casa con l’amico nell'appartamento al Rione Santa Rosalia e hanno ritrovato nei pressi della rampa di scivolo dei garage della palazzina anche la pistola con il colpo in canna.
Fin da subito all'esterno dell'abitazione si sono radunati i parenti della vittima. Tutti l'hanno descritto come un bravo ragazzo. 

09-07-2016 11:07:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA