MARTEDÌ 25 GENNAIO 2022




La ricerca

Gite scolastiche: 1 studente su 2 deve rinunciare al viaggio per scelta della scuola

Le mete preferite restano Fienze Roma e Napoli in Italia, Barcellona Londra e Berlino all'estero

di Redazione
Gite scolastiche: 1 studente su 2 deve rinunciare al viaggio per scelta della scuola

Gli studenti in gita scolastica sono una specie in via d'estinzione. Ormai sono più i ragazzi che non partono rispetto a quelli che durante quest'anno scolastico hanno fatto o faranno il tradizionale viaggio d'istruzione,
dormendo almeno una notte fuori casa, una inversione di tendenza in corso da parecchio tempo che ora raggiunge il suo picco massimo.       
Secondo l'ultimo rapporto dell'Osservatorio sulle Gite Scolastiche di Skuola.net, infatti, la metà esatta (50%)  dei 12 mila studenti di medie e superiori presi a campione rinuncerà alla partenza, e in alcune aree del Paese, come al Sud la situazione è ancora più accentuata salendo al 55%.
Naturalmente stiamo parlando solo di quelli che non partiranno per decisione della scuola, perché a questo dato vanno aggiunti gli studenti (il 7%, quasi 1 su 10) che, pur potendo, non andranno in gita volontariamente; tra loro, il 28% salterà il viaggio per motivi economici (la famiglia non può permettersi di pagargli la
trasferta); ma sono tanti (22%) quelli che non si aggregano semplicemente perché, per le ragioni più varie, non hanno voglia di stare con i compagni al di là del tempo passato in classe.
Alla fine, dunque, appena il 43% dei ragazzi andrà in gita (quasi tutti lo faranno nei prossimi mesi).
Tra le cause che mandano a monte il viaggio d'istruzione, in 1 caso su 4 c'è lo "zampino" dei professori: non è una novità che tantissimi docenti non se la sentano più di accompagnare i propri alunni; troppo rischioso.
Molto meno determinanti altri motivi, apparentemente più importanti, come ad esempio le questioni disciplinari (decisive nel 9% dei casi) o economiche (7%) oppure l'assenza di adesioni a sufficienza (7%).
Anche le classi che andranno in gita, comunque, riservano delle sorprese; un dato interessante riguarda le mete più gettonate.
La geografia dei viaggi d'istruzione sta cambiando; più di 1 studente su 3 si muoverà alla volta di una destinazione diversa dai luoghi classici, lontana dal caos delle città più grandi.
Una scelta che, probabilmente, è figlia della necessità di tenere sotto controllo i ragazzi.
Per il resto, pochi mutamenti.
La maggior parte (56%) resterà in Italia con un picco alle scuole medie: 80%. Firenze (11%), Napoli (9%) e Roma (9%): sono sempre loro tre le mete più affollate.
Così come, per chi varcherà i confini nazionali (44%) si conferma la varietà di destinazioni. Tante le città europee tra cui si istribuiranno gli studenti, si classificano Barcellona con il 9%, in netta risalita rispetto all'anno scorso, Londra e Berlino (8%).
L'interesse culturale è, invece, sempre più il parametro fondamentale utilizzato per selezionare la meta finale (70%).
Il periodo in cui si parte di più è Indubbiamente la primavera (75%, 3 gite su 4), mentre la permanenza media è fra quattro (20%) o cinque (23%) giorni, ma quasi 1 su 3  il 31%  si limiterà al massimo a tre giorni.
Infine la spesa  prevista che sembra essere contenuta entro paletti accessibili: il 43% sborserà tra 200 e
400 euro, ma 1 su 4 ce la farà con meno di 200 euro.

29-01-2019 16:12:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA