GIOVEDÌ 27 GENNAIO 2022




Europa

Governo UE, braccio di ferro sulla lettera d'infrazione

Conte: sbagliate le stime di Bruxelles, l'Italia ha i conti in ordine

di Redazione
Governo UE, braccio di ferro sulla lettera d'infrazione

Il premier Giuseppe Conte, nel corso di quatrro interviste separate date a Repubblica, alla Stampa, al Messaggero e al Mattino, denuncia il rischio che la Commissione giudichi la procedura d'infrazione all'Italia seguendo una interpretazione delle regole "irragionevoli", anzi, peggio, "punitive" ed esprime il timore di una bocciatura finale: "è una situazione molto, molto complicata", la sua, spiega, "non è rigidità.
Ho il dovere di chiedere la flessibilità per difendere il mio Paese. Salvando però sempre alcune coordinate concettuali ben chiare. Riteniamo di avere i conti in ordine, siamo sicuri delle nostre ragioni e non siamo disponibili a inseguire delle stime che non rispondono alla realtà". "Noi - assicura il premier - conosciamo i conti e conosciamo i flussi di cassa. Mercoledì vareremo l'assestamento che certificherà questi flussi". "Una cosa sono le regole - continua - , un'altra i numeri. Io sto contestando le loro stime di crescita e sto fornendo una certificazione delle mie stime attraverso l'assestamento. Per quanto riguarda le regole ho aperto una discussione con la mia lettera che è politica. In una famiglia si discute, che dite?".
 Sulla possibilità che Roma abbia sottovalutato la commissione in scadenza, il premier commenta: "è una considerazione ambivalente. Non è detto che una commissione che sta andando via abbia una interpretazione delle regole meno rigorosa. Anzi", esull'ipotesi che Bruxelles stia facendo pagare all'Italia le frasi di Di Maio e di Salvini osserva: "Sarebbe grave. Perché se si dice che si applicano le regole e poi ci si irrigidisce per frasi o atteggiamenti vuole dire che le regole si applicano per reazioni emotive e punitive. E non va bene".

 

21-06-2019 09:47:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA