SABATO 22 GENNAIO 2022




Il fatto

Guerra sull'acqua, il patto Pd-Fi elegge i sindaci di Castellammare e Torre del Greco a difesa di Gori e il primo cittadino di Somma per la gestione pubblica

Per la prima volta nell'ente di controllo anche i rappresentanti dei movimenti

di Redazione
Guerra sull'acqua, il patto Pd-Fi elegge i sindaci di Castellammare e Torre del Greco a difesa di Gori e il primo cittadino di Somma per la gestione pubblica

E' battaglia sulla gestione dell'acqua in Campania. I sindaci e i movimenti che si mobilitano per il ritorno all'acqua pubblica hanno aperto la prima porta con l'ingresso nel direttivo del consiglio di distretto Sarnese Vesuviano dell'Ente Idrico Campano. A tenere ancora saldamente il controllo sono ovviamente i sindaci a difesa della gestione Gori. Ha ottenuto la maggioranza una lista trasversale con in testa i capigruppo in consiglio regionale Mario Casillo del PD e Armando Cesaro di Forza Italia, d'accordo in nome del patto istituzionale a difesa della gestione Gori. Dalla loro parte i sindaci di Castellammare, Gaetano Cimmino e di Torre del Greco Nel campo avverso eletto il sindaco di Somma Vesuviana Salvatore Di Sarno, che è stato eletto con i rappresentanti del Movimento per l'acqua pubblica. Andavano sostituiti 10 componenti. Di Sarno è stato eletto nella lista "Comuni per l'acqua pubblica", che per quanto riguarda i comuni sopra i trentamila abitanti si è attestata al 37,1%, eleggendo appunto Di Sarno e gli attivisti nolani dei comitati civici Giuseppe Grauso e Gianluca Napolitano.
"La rete "Comuni per l'acqua pubblica", promossa dai comitati civici per l'acqua pubblica, ha trovato il sostegno di oltre 20 amministrazioni comunali", commenta Di Sarno, "accomunate da un programma molto chiaro: annullamento dei piani economico finanziari e tariffari approvati illegittimamente durante la gestione commissariale, messa in liquidazione di Gori SpA e la costituzione di un'azienda speciale consortile controllata unicamente dai Comuni, che garantisca tariffe eque e un servizio efficiente per tutti i cittadini. Nelle elezioni suppletive per il consiglio di distretto Sarnese Vesuviano la lista "Comuni per l'acqua pubblica" ha raccolto 428mila voti ponderati, sfidando con successo la lista "istituzionale". I dipendenti Gori non avranno nulla da temere, verranno trasferiti nella nuova azienda speciale a controllo totalmente pubblico, come prevede la legge, salvaguardano i diritti dei lavoratori".
Hanno sottoscritto le liste "Comuni per l'acqua pubblica" i sindaci di: Casalnuovo, Nocera Inferiore, Pagani, Somma Vesuviana, Angri (fascia A, Comuni superiori ai 30mila abitanti) Nocera Superiore, Volla, Mercato San Severino, Cercola, Fisciano, Castel San Giorgio, Cicciano, Roccapiemonte, Roccarainola, San Vitaliano, Scisciano, Bracigliano (fascia B, Comuni tra 5mila e 30mila residenti), cui si aggiungerà Siano. Nel fronte che difende la gestione privata eletti nell’accordo Pd-Fi Giovanni Palomba, sindaco di Torre del Greco, Gaetano Cimmino, sindaco di Castellammare di Stabia, Antonio Emiliano Calise, consigliere comunale a Portici e dipendente della Gori, Antonio Giulio Sannino, indicato dal sindaco Ercolano, Luigi Velotta, consigliere di San Giorgio a Cremano. 

29-01-2019 12:28:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA