LUNEDÌ 17 FEBBRAIO 2020
Il caso

Hamsik ottimista: "Campione d'inverno? Non significa niente. Napoli da 10 in pagella"

Il bomber: "Speriamo che il 2018 sia l'anno giusto"

di redazione
Hamsik ottimista:
Se vincesse il prossimo venerdì a Crotone il Napoli chiuderebbe al primo posto in classifica il girone d'andata. La circostanza, però, non pare stare particolarmente a cuore al capitano della squadra, Marek Hamsik.
''Il titolo di Campione d'inverno? Non significa niente - dice in un'intervista a Sky Sport - per sfortuna non siamo in Argentina dove c'è apertura e clausura e non ci daranno la coppa. Nel 2017 abbiamo fatto più punti di tutti, purtroppo ci manca il titolo altrimenti era da 10 in pagella. Speriamo che il 2018 sia l'anno giusto, lo speriamo tutti''.
La settimana scorsa, con il gol messo a segno contro la Sampdoria, Hamsik è entrato nella storia del calcio Napoli come goleador assoluto, con 116 marcature.
''Essere il bomber di un club - osserva lo slovacco - è bellissimo per un giocatore, sono contento di averlo fatto nel Napoli, nella squadra a cui tengo tanto. Maradona mi ha mandato un messaggio e lo ringrazio, per farmi perdonare ho qualcosa in mente ma non lo posso dire''. E' difficile fare una classifica felativa alla bellezza di queste 116 marcature.''Non so - dice Hamsik - quale sia stato il gol più bello. Ce ne sono stati tanti, con la Juve in finale di Coppa, forse col Milan palla al piede per 70 metri, ma anche il primo in A contro la Sampdoria''.
La forza del Napoli per il capitano è soprattutto nel legame del gruppo. ''Stiamo insieme da tre anni - rileva lo slovacco - la squadra è cambiata pochissimo e questo ci fa crescere ogni mese e ci dà consapevolezza che miglioriamo sempre. Ora è il momento di prendere i frutti, speriamo di arrivare fino alla fine. Non dobbiamo sbagliare partite come quelle di venerdì che è insidiosa, tutti pensano che sia facile ma non è così.
Dobbiamo fare il nostro calcio e vincere. Sono ancora tutte in pochi punti, la lotta è tra quattro squadre''.
Ogni anno che passa si avvicina per Hamsik il momento di smettere, ma il centrocampista azzurro non sa ancora vedere quale sarà il suo futuro. ''Ogni tanto ci penso - dice - ma penso da calciatore. Per un paio di anni vorrei dedicarmi ad altro, viaggiare, non solo per gli stadi, poi dedicarmi anche alla mia scuola calcio''.
Quel che di sicuro rimarrà è lo straordinario rapporto con i tifosi. ''Da calciatore - conclude Hamsik - come i tifosi del Napoli non ti fa sentire nessuno. Non conoscevo bene la storia del Napoli, l'ho capito quando sono arrivato, c'era la contestazione ed ho capito che si vive di calcio. Lo stadio non è moderno, ma da subito quando lo affrontai in B vidi che c'erano 60 mila tifosi e che ci tenevano tanto alla squadra''.
27-12-2017 17:42:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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