MERCOLEDÌ 01 DICEMBRE 2021




La Testimonianza

"Ho visto scene che non si possono raccontare"

Alessandro Albano, di Scafati, era a trecento metri dalla strage di Nizza. Ecco il suo racconto

di Redazione

“Ho visto scene che non si possono raccontare, la disperazione dei genitori che non trovavano i propri figli, passeggini schiacciati, due km di morti, sembrava di essere in un film. Io sto bene grazie a tutti per i messaggi. Vi voglio bene”,
E’ l’ultimo post di Alessandro Albano, il ragazzo di Scafati scampato alla strage di Nizza.
Ora Alessandro sta bene e intorno a lui si stanno stringendo tutti gli amici. Ma leggere i suoi post, la tragedia di Nizza si senta ancora di più, in tutto il suo orrore.
Alessandro è originario di Scafati, ma vive a Nizza da alcuni anni. Ieri sera era tra amici a festeggiare, per strada, la ricorrenza nazionale più cara ai francesi: la presa della Bastiglia.
Fuochi d’artificio, allegria, poi la tragedia. Il delirio, la follia umana.
Alessandro in quelle ore postava tranquillamente foto su Fb. Poi il post più incredbile: “Attacco terroristico a Nizza. Ero a 300 metri da dove è successo il tutto, sono stato investito da un mare di persone. Panico e paura, morti e feriti. Io sto bene ma tante altre persone no. Ho capito tante cose questa sera. FUCK TERRORISM”.
Inutile dire che anche i suoi amici di Fb sono rimasti senza fiato. Cosa sta accadendo? Possibile che si arrivi a tanto?”.
Il ragazzo tranquillizza tutti, sta bene. Poi continua a commentare “Credo che un attentato di questo tipo sia di una crudeltà e cattiveria inimmaginabile. Forse bestie armate avrebbero avuto più dignità”.
Il suo racconta rende la tragedia più vicina, più palpabile. Centinaia i commenti. Fino all’ultimo, quello di poche ore fa, che lascia un solco profondo su una note da cancellare.

15-07-2016 18:21:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA