MARTEDÌ 22 SETTEMBRE 2020
L'inchiesta

I furbetti del bonus spesa, truffa per incassare i 300 euro: indagati anche a Castellammare, Gragnano e Santa Maria la Carità

Inchiesta della Finanza sui beneficiari

di Redazione
I furbetti del bonus spesa, truffa per incassare i 300 euro: indagati anche a Castellammare, Gragnano e Santa Maria la Carità

I truffatori dell'emergenza Covid. Furbetti che hanno portato a casa il bonus di 300 euro per la spesa non avendone bisogno. Sono 176 le famiglie finite nelle indagini, 76 le persone coinvolte in un'inchiesta della Guardia di Finanza a Torre Annunziata, 13 indagati a Castellammare, 24 a Gragnano e 20 a Santa Maria la Carità. Incassati i soldi nel periodo più nero dell'epidemia ora si trovano nei guai per avere dichiarato il falso nelle domande ai comuni. Imprenditori, commercianti e professionisti, con partita iva, che non avevano certo bisogno dei fondi messi in campo dal governo per chi ha più subito i colpi dell'emergenza Covid. Entrati nelle graduatorie dei beneficiari dei comuni, poi acquisite dalla Finanza, avevano modificato le autocertificazioni mentendo sulla loro situazione economica, su quella della famiglia o non dichiarando di percepire già il reddito di cittadinanza. Tutto è partito dalle indagini delle fiamme gialle di Torre Annunziata, guidate dal capitano Giuliano Ciotta, che hanno individuato 76 persone, titolari di partita Iva, che dovranno restituire i buoni, di importo compreso tra 200 e 300 euro per un totale complessivo di 22mila euro. Poi si è estesa anche agli altri comuni. A tutti i furbetti è stata comminata anche una sanzione amministrativa dalla guardia di finanza.

16-09-2020 08:22:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA