LUNEDÌ 01 GIUGNO 2020
Sanremo 2020

I Pinguini già in vetta alle classifiche: 'Siamo orgogliosamente sfigati'

Al terzo posto a Sanremo la band si confessa: 'I giovani devono fare sentire la loro voce'

di Annalibera Di Martino
I Pinguini già in vetta alle classifiche: 'Siamo orgogliosamente sfigati'

Sono giovani e pieno di talento: I Pinguini Tattici Nucleari terzi classificati al Festival di Sanremo. Hanno iniziato nel 2010 la loro carriera nel mondo della musica e non si sono più fermati. Il loro nome lo devono ad una birra inglese (Tactical Nuclear Penguin) e “Ringo Starr”, che sta scalando tutte le classifiche in radio dopo il Festival, è la loro metafora di vita.
Il 7 febbraio 2020 è uscito il loro ultimo album “Fuori dall’hype Ringo Starr” a cui seguirà un tour nel palazzetti più importanti d’Italia. Debutto al Festival di Sanremo ma non nella musica. Dal 2010 siete in campo anche con partecipazioni importanti, vedi lo Sziget Festival.
Cosa volete trasmettere al pubblico sanremese con Ringo Starr? “È una metafora che abbiamo scelto per raccontare un po’ la storia di tutte quelle persone che pur essendo in un grande progetto e avendo magari successo nella vita, non sono quelle più visibili.  È una sorta di inno alle seconde linee, a quelli che stanno un po’ nell’ombra, che poi è una cosa che nella vita, almeno una volta, è capitata a tutti”.  
Sentite di essere un prototipo di gioventù? La sfiga è un po’ il mood contemporaneo e voi vi siete definiti “sfigati” “Siamo orgogliosamente sfigati! C’è tutta una storia di canzoni sulla sfiga che ci hanno segnato tanto e in un certo senso anche ispirato, da ?Max Pezzali? a ?Lucio Dalla? fino a Vasco. Ne siamo orgogliosi perché la nostra storia, di persone, ma anche e soprattutto di band, nasce dalla sconfitta. Il non sentirsi all’altezza, l’avere paura, l’ansia: tutte queste cose ci hanno spinto a chiuderci in sala prove e suonare, scrivere canzoni. E dalle sconfitte spesso nascono le vittorie”.  
Qualcuno ha scritto che trova insolita la vostra partecipazione tra i big. Cosa rispondete alle critiche? “In generale, pensiamo che ci debba essere una nuova leva, i giovani, ad un certo punto, devono far sentire la propria voce. Noi abbiamo tutti più o meno 25 anni e pensiamo che sia anche importante per un pubblico come quello sanremese che ha dimostrato in passato di saper essere aperto alle cose nuove, alle nuove tendenze, dimostrarsi neutrale con ciò intendiamo dire che se la nostra canzone non dovesse piacere, allora chi ritiene insolita la nostra partecipazione, magari avrà ragione fin dall’inizio, se, in caso contrario, la nostra canzone dovesse piacere, allora vuol dire che i giovani possono fare davvero qualcosa di nuovo e figo”.

12-02-2020 15:33:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA