SABATO 22 GENNAIO 2022




Castellammare

Il caso Pd: Corrado si lancia su Fb, Di Nardo in attesa del via libera da Roma. Si cerca la terza via

Giorni decisivi per la scelta del candidato sindaco, in campo due nomi non graditi a Cuomo

di Redazione
Il caso Pd: Corrado si lancia su Fb, Di Nardo in attesa del via libera da Roma. Si cerca la terza via

Chi pensava che avesse messo il suo sogno nel cassetto sbagliava. Nicola Corrado il sindaco lo vuole fare da quando giovanissimo mise la prima volta piede a Palazzo Farnese da consigliere comunale supervotato. Da allora non ha mai cambiato idea. Non poteva certo bastargli fare parte dello staff organizzativo di Valeria Valente. E, infatti, chiusa la pagina delle primarie a Napoli tra polemiche e guerre intestine in casa Pd, eccolo di nuovo in campo. “Abbiamo bisogno dello Stato, delle Istituzioni; anche qui a Castellammare dobbiamo riconquistare alle ragioni dello Stato interi pezzi di territorio perduti, migliaia di giovanissimi che ogni giorno rischiano di essere reclutati dalle organizzazioni criminali, per loro dobbiamo riconquistare speranza e futuro. Serve un'esercito composto da forze dell'ordine, da maestri, da parroci, da mamme, da volontari, da imprenditori” scrive stamattina su una pagina sponsorizzata di Fb. Solo pochi giorni fa pubblicava un’intervista dicendo che non è tempo di nomi ma di programmi. Una valutazione che non guarda al calendario. A poco più di un mese dalla presentazione delle liste il Pd non ha ancora il nome che dovrebbe consentirgli di non perdere una città importante nonostante le guerre fratricide che hanno portato alla fine anticipata dell’amministrazione Cuomo. Ma è proprio lui l’ex sindaco in attesa di risposte l’ostacolo a diverse nomination. Tra queste c’è sicuramente quella di Nicola Corrado, che dopo essere stato suo uomo di punta in giunta, gli ha detto addio determinando uno dei primi scossoni che hanno messo in discussione la sua esperienza di governo. Cuomo attende ancora risposte ufficiali dal Pd e aspetta di conoscere il nome del candidato a sindaco per decidere le sue mosse. Corrado certo non sarebbe il nome della conciliazione, come non lo sarebbe Nello Di Nardo che se si decidesse per la linea dello strappo con l’ex primo cittadino, sarebbe sicuramente un passo avanti a lui. Il voto del suo partito è stato determinante per mandare a casa Cuomo, ma Di Nardo ha dalla sua il consenso di Gennaro Iovino, uomo forte del Pd stabiese e soprattutto il sostegno del governatore De Luca. Una sponsorizzazione non da poco, che sta già producendo effetti. Basta guardare al superattivismo del consigliere regionale Alfonso Longobardi, uomo di De Luca, che in maniera del tutto stravagante sta operando un restyling delle Antiche Terme come se s trattasse della villa di famiglia. Comunque ormai il conto alla rovescia è partito. Il caso della nomination del Pd stabiese dovrebbe sciogliersi a giorni. Casillo giura di avere il nome giusto in tasca e come chi vuole proteggere un tesoro lo tiene ben segreto. In queste ore si vedrà con Gennaro Migliore, il sottosegretario che sulla scrivania l’affare stabiese da mesi. Non è certo la prima volta che i due si incontrano per parlare di Castellammare, chissà se sia quella giusta. 

22-03-2016 11:25:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA