LUNEDÌ 29 NOVEMBRE 2021




Castellammare

Il cinema al Meeting del vino, la storia del cibo nei film

Appuntamento nell'ultima serata della kermesse cominciata sabato

di Redazione
Il cinema al Meeting del vino, la storia del cibo nei film

Ogni piatto è un pezzo di mondo coi suoi mille ingredienti che, talvolta, giungono da molto lontano sulle nostre tavole. Ogni pietanza è un racconto per sapori in grado di sedurre e di aprire il cuore alla fratellanza e all'amore. Il cibo, infatti, racchiude tutta una filosofia di vita, basata sull'accoglienza e l'allegria. In effetti è l'antica arte del simposio, tanto apprezzata dai filosofi greci che tra una portata e l'altra si confrontavano raccontandosi le loro esperienze. Il cinema fa irruzione nel quinto meeting del vino campano, organizzato da Stefano Fontanella. Domani, alle 17.30 all'Hotel Stabia, saranno commentati e proiettati alcuni spezzoni di film che hanno il cibo per protagonista. E' l'ultima delle serate della kermesse che ha avuto come ospiti chef stelle e produttori di vini. Domani è di scena il cibo visto dai registi. D'altra parte siamo pur sempre gli abitanti di Enotria, ovverosia la terra del vino. Così gli antichi Greci chiamavano la nostra penisola. Lo scienziato latino, Plinio il Vecchio, già nel I secolo dopo Cristo aveva censito più di cento varietà vitivinicole e una cinquantina di vini pregiati. Una storia millenaria, dunque, apprezzata fin dai tempi della Roma imperiale quando a inizio pasto un cellarius, corrispondente al moderno sommelier, faceva servire un particolare vino addolcito col miele. Da sempre il vino campano, coi suoi marchi di tutela, è bevuto e apprezzato. Insomma c'è solo l'imbarazza della scelta tra falanghina, aglianico, lacrima christi, greco di tufo e il frizzante dei monti Lattari e tanti e tanti altri. Ma cosa accade se un improvvisato sommelier sbaglia vino? Scopriamolo insieme a Nino Manfredi protagonista del film “Straziami ma di baci saziami”.

20-11-2016 20:32:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA